Se si svuota anche la Politica: Bolotana e il nuovo corso amministrativo

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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BOLOTANA. Si è svolta Martedì la riunione del Consiglio Comunale di Bolotana, rinnovatosi con le elezioni amministrative dello scorso Giugno che hanno assegnato la vittoria ad Annalisa Motzo ed al suo gruppo politico.

Slegata, almeno ufficialmente, dai partiti tradizionali, la nuova Sindaca di Bolotana è guardata da più parti con interesse e curiosità.

Se è ancora prematuro fare dei bilanci, di certo il nuovo corso bolotanese ha già dei tratti marcati e proprio durante l'ultima seduta, che aveva all'ordine del giorno questioni di rilievo come il Deposito Nazionale di Scorie Radioattive e la scottante questione ambientale relativa alla Discarica di Coronas Bentosas, quei tratti sono emersi distintamente.

L'Assemblea, durata 3 ore, è stata, per circa 2 ore e mezza, dominata dalla “lettura documentale: tutti i punti all'ordine del giorno sono stati “trattati” quasi esclusivamente attraverso la lettura integrale, comprese le note di protocollo, i “premesso che...”, “accertato che...”, “richiamato l'art. y, comma x” ecc., delle proposte di Delibera da adottare e dei documenti allegati, a discapito degli attesi interventi di Assessori e Consiglieri, come insomma avviene in tutti i Consigli Comunali.

La Sindaca Motzo ha letto integralmente non solo le 7 pagine di proposta di deliberazione sulle Osservazioni/Opposizione al programma nazionale per rifiuti radioattivi (questione che purtroppo potrebbe riguardare la comunità di Bolotana molto, molto da vicino), ma anche un corposo Documento Unico di Programmazione e una altrettanto interminabile presentazione delle Linee Programmatiche.

Risultato: la gran parte del Consiglio è stata assorbita dalla lettura.

Una modalità di svolgimento della riunione che ha finito per svilire il senso stesso dell'Assemblea Cittadina, mortificando il dibattito ed il confronto politico, di cui la stessa sarebbe sede titolata, a favore di una lettura pedissequa degli atti e di documenti.

Se magari, anche con una Mozione d'Ordine, si fosse fatto notare alla Prima Cittadina che i documenti all'esame del Consiglio vengono preventivamente depositati, prima della seduta, proprio per consentire alle parti di prenderne visione ed è pertanto scontato che i componenti del Consiglio ne conoscano il contenuto, ad emergere non sarebbe stato lo spiccato approccio notarile piuttosto che politico della nuova amministrazione bolotanese.

Solo sulla questione “Coronas Bentosas”, ovviamente dopo la lettura degli atti a disposizione non coperti da segreto istruttorio, si è tentato di discutere.

La Minoranza ha insistito per conoscere, al netto dei riferimenti documentali, la posizione politica della maggioranza rispetto alla Discarica al centro di tante polemiche negli ultimi mesi, sottolineandone l'incompatibilità con le proposte di sviluppo rurale sulle quali poggia il programma della Giunta Motzo.

La Maggioranza, sempre per voce esclusiva della Sindaca, ha ribadito che si attende di avere a disposizione tutta la documentazione per “poter adottare tutte le determinazione per cui l'ente è chiamato ad intervenire”.

Una discussione durata circa 20 minuti ed interrotta perché, come preannunciato, il Segretario Comunale aveva altro impegno inderogabile alle ore 20 : respinta dalla Minoranza l'ipotesi di chiudere con una risoluzione la trattazione dell'argomento giunto in Consiglio a seguito della Mozione dell'opposizione, si è concordato il rinvio ad una prossima seduta.

In conclusione, su 3 ore di Consiglio, ci si è confrontati per una mezz'ora scarsa, lasciando che l'appiattimento su una lettura ridondante la facesse da padrone.

Ma se la Politica ha ancora un senso, se il confronto ha ancora un valore, se le decisioni possono avere un peso e se gli indirizzi possono imprimere una svolta, allora la nuova classe politica bolotanese, alla quale i cittadini hanno affidato il compito non semplice di governare un paese che attraversa una fase delicatissima della sua storia, prima o poi dovrà definirsi, dovrà esprimersi, esporsi, scegliere e prendere posizione.

A meno che non si preferisca farla morire, la Politica.

Ecco, Martedì il Consiglio di Bolotana ha offerto un piccolo assaggio di una possibilità da non sottovalutare.

 

 

Giulia Serra

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