Quando il Circuito diventa Virtuoso e non perde la Qualità: ecco il “nuovo” Frantoio di Bolotana. Le Foto

| di Giulia Serra
| Categoria: Informazione Aziendale
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BOLOTANA. Che dalle colline terrazzate del paese di Bolotana si produca un Olio Extravergine di altissima qualità, è un fatto noto un po' ovunque in Sardegna.

Che si tratti di un orgoglio collettivo radicatissimo, tutto Bolotanese, e che un'intera comunità ritorni, nel periodo della raccolta, ad invadere gioiosamente ogni pezzetto di terra votato all'olivicoltura e che praticamente il suo prodotto scandisca i tempi e monopolizzi conversazioni, rapporti e persino alterchi, è invece circostanza più “intima”, appartenente a tutti coloro che nel paese del Marghine ci sono nati e vissuti e quindi, inevitabilmente, “sun andadoso a s'olia”!

Che l'annata in corso non sarebbe stata delle migliori lo si sapeva da tempo, ma a rendere meno “traumatica” la constatazione oggettiva vi è stata una novità attesa da anni e finalmente divenuta una realtà: l'ammodernamento del Frantoio della Cooperativa Olearia.

Il C.d.A. aveva infatti lo scorso anno deciso di mettere in campo un investimento di circa 100 mila Euro per risolvere e superare una serie di problemi strutturali dell'impianto: il risultato è un sistema “intelligente”, notevolmente migliorato, che, con uno sguardo sempre attento alla qualità dell'olio, ha saputo trovare un equilibrio con l'ambiente, trasformando gli scarti della produzione, un tempo da smaltire, in nuove risorse in grado di abbattere i costi di gestione.

Ad una innovazione tecnologica va tra l'altro sommata una mirata formazione delle risorse umane, che garantisce una elevata professionalità dei Frantoiani e, di conseguenza, una qualità superiore dell'Olio Extravergine di Oliva prodotto.

Non da meno la certificazione Biologica appena ottenuta dal Frantoio, che consente quindi la macinatura di Olive provenienti da Agricoltura Biologica Certificata.

Le Olive, dopo la pesatura, vengono lavate da un apposito macchinario, che assicura l'eliminazione di tutti i residui, e poi macinate. La pasta ottenuta, dopo la gramolazione, viene inviata nel Separatore Centrifugo: il macchinario (della Pieralisi, leader mondiale del settore), appena acquistato dalla Cooperativa, separa la Sansa dalla parte liquida, costituita dall'acqua e dall'olio, che vengono poi a loro volta separati nel Decanter, ottenendo finalmente il pregiatissimo Olio d'Oliva.

Col nuovo metodo, detto a 2 Fasi, l'impianto non produce più le Acque di Vegetazione (“s'abba crasta” in Sardo), uno scarto di lavorazione che ha sempre creato problemi e alti costi di smaltimento (circa 7 mila Euro a stagione).

Tra le innovazioni più importanti introdotte nel Frantoio vi è poi un nuovo macchinario in grado di “recuperare” la Sansa ( anch'essa uno scarto di produzione ).

Come? Separando i suoi componenti ed estraendo il Nocciolino (la parte dura dell'oliva macinata - vedi Foto), un prodotto dall'alto potere calorifico che può essere utilizzato, per esempio, per alimentare le stufe domestiche ma anche per produrre energia: l'energia necessaria al funzionamento dell'impianto Bolotanese sarà prodotta da questa risorsa recuperata (e non più dal gas, abbattendo quindi i costi di gestione).

Il residuo della Sansa invece viene ritirato da un'azienda del settore per la produzione del Bio Gas.

Un nuovo corso virtuoso quello appena inaugurato dalla Cooperativa Olearia Sardegna Centrale di Bolotana dunque, posto in essere grazie al lavoro di progettazione del C.d.A. e al contributo economico dei soci, che hanno creduto e sostenuto la necessità di un intervento di ammodernamento, che permette oggi al Frantoio di presentarsi sul mercato con una forza attrattiva decisamente superiore e che fa dire ad uno dei suoi soci, con un ritrovato orgoglio, “ora in zona siamo i migliori!”.   

Il Frantoio della Cooperativa Olearia si trova in Località Bardosu, nella periferia del paese di Bolotana.

Per contatti, chiamare il Numero +39 392 1532098

 

Giulia Serra

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