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Cineteatro Costantino. Opposizione all'attacco: “la città è disamministrata. La linea dei Sovranisti nostrani è chiudere i luoghi della cultura. Macomer si mobiliti per salvare un pezzo della sua storia”

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MACOMER. Hanno convocato una conferenza stampa nella serata di ieri per ribadire la loro preoccupazione e per lanciare un messaggio alla città di Macomer ma anche al territorio tutto: i Consiglieri di Opposizione Riccardo Uda, Giuseppe Pirisi, Giuseppe Ledda e Federico Castori hanno voluto ribadire le loro posizioni in merito alla possibile chiusura del Cineteatro Costantino, lo storico presidio culturale della cittadina che pare oggi destinato ad una fine poco gloriosa.

Dopo la poco edificante discussione nel Consiglio Comunale di Febbraio, di cui ci eravamo occupati la scorsa settimana provocando qualche reazione “scomposta” e qualcuna più “composta”, la chiusura del Cineteatro tiene ancora banco.

Lanciamo l'allarme – dice Giuseppe Pirisi – e chiediamo a tutte le associazioni culturali e ai cittadini di mobilitarsi per scongiurare la chiusura del Costantino. Dopo le parole insultanti dell'Assessore al Bilancio, nella riunione dei capigruppo tenutasi nei giorni scorsi il tema “Costantino” non era tra i punti all'ordine del giorno. Di più, non lo era neanche tra quelli della riunione della Commissione Cultura (che si sarebbe dovuta tenere nella giornata di Martedì 24 Marzo). Abbiamo chiesto e ottenuto un rinvio della Commissione e l'inserimento del tema Cineteatro tra i punti da discutere sia in Commissione che in Consiglio.”

“L'Assessore al Bilancio ha talmente indignato con le sue esternazioni i proprietari, che quest'ultimi non sono più disponibili ad una trattativa – dice Riccardo Uda -  Macomer ha un grave problema: è disamministrata.”

Negli ultimi 2 anni – dice Federico Castori – abbiamo perso troppi pezzi importanti per la città. Se andiamo a perdere anche il Costantino, è il fatalismo a farla da padrone. Tutto chiude, dal Tribunale al Carcere, dai Saveriani alla Guardia di Finanza. Diamo a Macomer solo segnali allarmanti: non possiamo non intervenire. Se anche questa dovesse essere l'ultima battaglia, dobbiamo farla comunque!”

Questa è la linea dei Sovranisti nostrani - dicono Pirisi e Uda - chiudere i luoghi della cultura ...e accendere gli inceneritori”.

Non c'è la volontà politica di risolvere il problema del Costantino – dice Giuseppe Ledda -  Stiamo parlando di 14 mila euro ( tasse che il Cineteatro versa al Comune all'anno): non riuscire a recuperare una cifra così irrisoria a fronte di una spesa corrente del Comune di Macomer pari a 11 Milioni di Euro è sorprendente. Forse l'Assessore al Bilancio dovrebbe soffermarsi sulle ricadute economiche che la stagione teatrale porta a Macomer, oltre che al danno sostanziale che la chiusura comporterebbe”.

Dall'opposizione dunque accuse di disinteresse e di incapacità amministrativa rivolte alla maggioranza di governo della città.

Nel prossimo Consiglio Comunale, convocato per Martedì 31 Marzo, il tema Costantino sarà comunque tra i punti all'ordine del giorno.

Nel frattempo … il tempo corre: a metà Aprile va in scena l'ultimo spettacolo della stagione teatrale e si chiuderà un sipario che potrebbe non riaprirsi più.

“Siamo quasi rassegnati – ci dice la famiglia Barria, proprietaria della struttura – abbiamo dovuto mettere in vendita le sedie del Cinema. Per noi è diventato impossibile proseguire. Se qualcuno si farà avanti per l'acquisto, procederemo alla vendita. Questa situazione si protrae da troppo tempo. Già nel Luglio del 2014 avevamo informato il Comune della decisione di interrompere l'attività. Entro Aprile si definiranno i termini della vicenda”.

Vi è ancora dunque lo spazio per intervenire, ma in tempi rapidissimi, per salvare un pezzo preziosissimo del patrimonio culturale e storico dell'intera collettività.

Di seguito, il nostro video della conferenza stampa.

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