Il Sindaco Succu sull'Inceneritore: “il pericolo Ambientale non esiste, ora lo certifica anche la Sentenza del Tar”

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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Macomer. All'indomani dell'inaspettata Sentenza del Tar che ha bocciato la realizzazione del Nuovo Inceneritore di Tossilo, le reazioni del territorio iniziano a concretizzarsi.

Ieri mattina, nella Sala Giunta del Comune di Macomer, si è tenuta una Conferenza Stampa indetta dal Sindaco Antonio Succu e dal Capogruppo di Maggioranza e Consigliere Regionale Gianfranco Congiu per affrontare una delle questioni che per anni ha diviso il territorio e che oggi, nella Sentenza del Tar, pare trovare una certificazione ufficiale: stiamo parlando della Questione Ambientale e quindi dell'incidenza delle patologie tumorali nel distretto di Macomer.

Dalla sentenza – dice il Sindaco di Macomer - emerge un dato certificato: il problema relativo ad una più alta incidenza tumorale legato all'Inceneritore non esiste. La campagna mediatica portata avanti sul tema in questi anni era del tutto ingiustificata e ha creato una condizione di ansia. L'ansia – argomenta ancora il Sindaco – è di per se una patologia che non fa bene al vivere dell'uomo e chi diffonde dei sentimenti di ansia e di angoscia ingiustificata in qualche modo ne è responsabile”.

Non vi sarebbe quindi, anche secondo il TAR, un problema di più alta incidenza di patologie tumorali rispetto al resto della Provincia di Nuoro e degli altri territori della Sardegna.

E, insiste Succu, i dati sono aggiornati al 2015: si tratta dei dati del Centro Epidemiologico della Asl di Nuoro, le cui risultanze sembrerebbero però divergere da quelli emersi dal Registro Tumori della stessa Asl, pubblicati alla vigilia di Natale del 2015 e poi inspiegabilmente rimossi dal sito.

Il Sindaco di Macomer sostiene di essere ancora in attesa di una spiegazione ufficiale dalla ASL, alla quale ha chiesto dei chiarimenti: chiarimenti soprattutto legati al bacino di utenza analizzata.

I dati presi in considerazione da Succu sono quelli diffusi dal Centro Epidemiologico ( sui quali torneremo nel dettaglio nei prossimi giorni per un'analisi più profonda ), i quali pongono il distretto sanitario di Macomer in una posizione secondaria rispetto all'incidenza tumorale che si riscontra nella zona di Ottana (che comprende Bolotana, Lei, Noragugume per il Marghine) e di Nuoro.

Abbiamo sempre detto la verità – conclude il Sindaco – e oggi anche la Sentenza del Tar lo certifica”.

La sentenza del Tar – dice Gianfranco Congiuchiude un percorso amministrativo di primo grado. Siamo qua per dire che coloro che, nonostante le risultanze della sentenza, continuano ad agitare anche in queste ore lo spauracchio dell'ambientalismo e dell'impatto sulla salute umana stanno sbagliando: sbagliano ora e sbagliavano allora. Oggi abbiamo un dato giudiziario di riferimento che si basa su 3 principi fondamentali:

  1. non risulta violato il principio di precauzione;

  2. non risulta dimostrato il rapporto di causa – effetto tra patologie tumorali e impianto di incenerimento;

  3. non risultano medie di mortalità superiore ad altri territori, confermando che l'istruttoria sanitaria compiuta nella procedura è stata congrua.

Mi aspetto che ora – dice ancora Congiu – le Associazioni di Categoria che rappresentano le Aziende del territorio battano un colpo ed intervengano nel dibattito. E ancora, Tossilo ha diritto di sapere qual è il suo futuro: c'è un'esperienza ventennale di gestione dei Rifiuti che non può essere sfasciata. Dobbiamo riprendere le fila di un ragionamento”.

Una posizione netta dunque quella dell'Amministrazione di Macomer, che respinge, basandosi sullo studio epidemiologico, l'allarme lanciato dai Comitati sul rischio sanitario legato ad una criticità ambientale dovuto alla presenza dell'impianto.

Una posizione che con molta probabilità verrà contestata nel corso della Conferenza Stampa, che si terrà domattina, organizzata dai Comitati che hanno vinto il Ricorso al Tar su Tossilo e alla quale parteciperà anche una rappresentanza di Medici per l'Ambiente: ancora una volta dunque, saranno i dati e la loro interpretazione scientifica al centro di un dibattito pubblico che sembra proprio lontano dall'essere esaurito e archiviato.  

Giulia Serra

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