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Gli esuberi della Tossilo saranno impiegati nei comuni di Macomer, Borore, Bolotana e nel Termodinamico di Noragugume

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I 13 lavoratori della Tossilo spa, individuati come esuberi dopo la grave crisi che nel 2016 ha portato al fermo degli impianti, ricominciano a lavorare nei Comuni di Macomer (6 ), Borore (2), Bolotana (2) e per Enas (3)”: così si legge nel sito istituzionale della Regione Sardegna, nel quale si annuncia la decisione assunta dalla Giunta nella giornata di ieri, che fa seguito a quanto già stabilito nel Dicembre scorso, quando si era trovata una copertura di spesa di 700 mila Euro per garantire un reimpiego per l'anno 2017.

In attesa dell'attivazione degli strumenti finanziari del Fondo Social impact investing - si legge ancora sul sito della Regione Sardegna - siano inseriti in un percorso di utilizzo da parte di enti e amministrazioni pubbliche, in continuità contrattuale con la società Tossilo Tecnoservice, attraverso l'istituto del distacco”.

I lavoratori dell'Inceneritore quindi, per l'anno in corso, presteranno i loro servizi nei 3 Comuni del Marghine: 3 di loro saranno invece assegnati all’impianto solare termodinamico a concentrazione di Enas nella Zona Industriale di Ottana, precisamente in agro di Noragugume ( del quale avevamo parlato qualche mese fa cercando di fare una stima complessiva dell'investimento di soldi pubblici ).

Una soluzione provvisoria dunque che smorza una parte delle problematiche ( almeno quelle relative ai lavoratori in esubero ) venutesi a creare con lo spegnimento dell'Inceneritore di Macomer nel Febbraio scorso a seguito del buco di Bilancio della società Tossilo S.p.A. 

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