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“Tutti i Comuni devono poter uscire da Abbanoa”: il Sindaco di Bortigali incalza la Regione

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Uno sfogo ma anche un appello quello del Sindaco di Bortigali Francesco Caggiari, che attraverso un post sulla sua pagina Facebook ha sollevato una questione non da poco, chiamando in causa direttamente i Consiglieri e gli Assessori della Regione Sardegna: la possibilità dei Comuni di uscire dalla gestione Abbanoa e di occuparsi direttamente dell'acqua pubblica. 
Dopo la recente Legge Regionale che riconosce a 29 Comuni della Sardegna, quelli che non hanno mai aderito alla gestione dell'Ente Idrico Regionale, la legittimità di restarne fuori e gestire la risorsa idrica in autonomia, il Sindaco del paese del Marghine rilancia con forza l'esigenza di chi, obbligato per legge ad aderire alla Gestione Abbanoa, oggi vorrebbe svincolarsene.  
Credo – argomenta il Primo Cittadino -  che ora bisognerebbe attivarsi per dare la stessa possibilità a tutti i Comuni che vogliono uscire da Abbanoa e che sono in possesso di tutte, o quasi, le condizioni inserite a suo tempo nel collegato ambientale alla legge finanziaria e cioè :
1) avere fonti di approvvigionamento di pregio (e non invasi) e averle in aree d'interesse naturalistico;
2) essere paesi di montagna o classificati come comuni svantaggiati;
3) avere una gestione in economia del bene acqua in attivo. 

Il mio Comune, Bortigali - prosegue il Sindaco Caggiari - pur avendo tutte queste caratteristiche non può uscire dal gestore idrico unico. Perché?”.
Una domanda lecita quella di Francesco Caggiari, che ricorda tra l'altro che oggi la nuova Legge ha riconosciuto legittimità alla scelta di quei Comuni che a suo tempo, rifiutandosi di aderire ad Abbanoa, avevano disobbedito ad un obbligo di legge. 
Domande e perplessità che il Sindaco di Bortigali pone direttamente ai Consiglieri e agli Assessori Regionali: “ A quando una legge che dia ristoro a tutti? - incalza ancora, chiarendo -  gradirei delle risposte prima della corsa elettorale”.
Un appello diretto e argomentazioni pungenti quelle calate sul tavolo dal Primo Cittadino Bortigalese, che sembra interpretare non solo i sentimenti dei suoi concittadini ma anche il disagio di molti suoi colleghi, rimasti imbrigliati dentro una gestione dell'acqua calata dall'alto e che troppo spesso si è rivelata distante, onerosa e con troppi disservizi

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