Bolotana si gioca la carta dell'acquisizione delle ex Colonie di Monte Senzelo, salta il fronte unitario

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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BOLOTANA. Il caso delle ex Colonie di Monte Senzelo è approdato in Consiglio Comunale la scorsa settimana, riservando qualche non certo insignificante sorpresa.

L'argomento, spinoso e complesso, è arrivato alla discussione dell'assemblea dopo che era stata al centro di un incontro pubblico convocato dall'Amministrazione di Annalisa Motzo finalizzato a “tastare il polso” dell'opinione pubblica rispetto alla possibilità di intervenire presso l'Unione dei Comuni per chiedere una sospensione della procedura di Alienazione della proprietà e per vagliare le possibilità di un riutilizzo in ambito pubblico.

Prima di essere portato all'attenzione del Consiglio, il tema è stato oggetto anche di un incontro informale tra Maggioranza e Minoranza. A convocarlo è stata la Prima Cittadina e sul tavolo vi era la proposta di presentare una posizione unitaria in grado di rafforzare politicamente l'istanza del Comune dinnanzi all'Assemblea dei Sindaci del Marghine.

L'accordo trovato, che avrebbe consentito di votare una Delibera all'unanimità, è però saltato parzialmente durante la seduta del Consiglio svoltosi lo scorso Giovedì.

Quasi incomprensibilmente infatti, l'Amministrazione Motzo ha inserito nella proposta di Delibera un decisivo punto che non era stato discusso nell'incontro informale, provocando così la reazione della Minoranza che ne ha chiesto, senza ottenerlo, lo stralcio: “questo sporca il lavoro che abbiamo fatto insieme” - è stato il commento amaro del Consigliere Manolo Deriu.

Un punto che, tra l'altro, non è esattamente di poco conto, visto che porta all'attenzione dell'Assemblea sovracomunale la richiesta di assegnare la proprietà di Monte Senzelo al Comune di Bolotana alle stesse condizioni di cessione utilizzate nel passaggio tra l'allora Patronato Scolastico di Bolotana e la Comunità Montana Marghine Planargia, vale a dire alla cifra simbolica di Mille Lire (oggi, probabilmente, 50 centesimi di Euro).

Come è chiaro, l'istanza apre una serie di questioni rilevanti, non da ultimo di tipo finanziario: il Comune di Bolotana sarebbe in grado di fronteggiare le ingenti spese necessarie per rimettere in piedi almeno uno dei tre immobili ridotti a scheletri inanimati dopo anni di abbandono?

Una bella domanda, dirà qualcuno, sulla quale si potrebbero innestare ragionamenti, interessanti dibattiti e visioni di prospettiva, che ci spinge però già oltre quella che è l'attuale situazione oggetto di analisi.

La proprietà delle strutture di Monte Senzelo e del suo bosco circostante è oggi dell'Unione del Marghine. L'Ente, attraverso una delibera del suo C.d.A., ha deciso di inserirla nell'elenco dei beni da alienare (è l'unico bene di cui l'Unione intende disfarsi, gli altri sono tutti da valorizzare), ma la parola decisiva spetta all'assemblea dei Sindaci, che potrà dare il via libera alla cessione oppure negarlo.

In questo quadro politico sovracomunale si dovrà inserire la decisione assunta dalla Sindaca Annalisa Motzo e dalla sua Amministrazione, che se inizialmente sembrava volessero solo “congelare” la vendita e chiedere all'assemblea dei Comuni di vagliare con attenzione tutte le strade del possibile utilizzo per scopi sociali delle ex Colonie montane, ora sembrano voler giocare la carta dell'acquisizione della proprietà.

Mandando all'aria il precedente accordo con la Minoranza (che sembrava destinato, per la prima volta nel nuovo corso amministrativo, a far convergere le diverse posizioni politiche su un obiettivo comune) ed andando incontro ad una inevitabile rottura con una proposta aggiuntiva di tale portata, come lo è quella di acquisire direttamente la proprietà, l'Amministrazione bolotanese ha compiuto un salto in avanti per certi versi inaspettato.

La Sindaca Motzo, rispondendo alla domanda della Consigliera di Opposizione Antonella Pisanu, lo ha argomentato con la necessità di accogliere tutte le richieste avanzate dai cittadini nel corso della precedente assemblea pubblica.

Insomma, se anche a fronte di quest'ultima affermazione è davvero complicato mettere a fuoco e fermare in una istantanea l'amministrazione di Annalisa Motzo per comprendere se è guidata dall'improvvisazione o da una precisa linea politica, di certo sappiamo che la Delibera passata in Consiglio Comunale è composta di 3 punti votati all'unanimità ( 1- mandato al Sindaco per richiedere la modifica o la revisione del Piano per le Alienazioni; 2- richiesta di esclusione di Monte Senzelo dal Piano Alienazioni; 3- richiesta all'Unione di dare disponibilità logistica e tecnica per la costituzione di un gruppo di lavoro che studi i possibili utilizzi del bene) e da un punto, votato dalla sola Maggioranza, che chiede l'assegnazione della proprietà al Comune di Bolotana.

Una Delibera forse con qualche incongruenza che, nella sua interezza, arriverà al tavolo dell'Unione dei Comuni del Marghine per giocare una partita difficile e dagli esiti non prevedibili: sul tema specifico, i diversi Sindaci dei Comuni del Marghine non si sono infatti espressi pubblicamente né a favore né contro e di certo sul loro voto finale peserà anche la capacità politica che la Sindaca di Bolotana saprà dimostrare sul campo.

Giulia Serra

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