Macomer. Incendio all'Inceneritore di Tossilo durante la notte: brucia l'Impianto di Compostaggio

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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MACOMER. Cosa esattamente sia accaduto stanotte presso la piattaforma di trattamento rifiuti della Tossilo S.p.A. è tutto da accertare: di certo c'è un incendio scoppiato verso le 3 e mezza della notte e i fumi densi che si sono diffusi su tutta la zona rendendo l'aria irrespirabile.

Cosa è bruciato? Le fiamme, secondo i primi accertamenti, si sarebbero sviluppate all'interno dell'impianto di compostaggio, dal nastro trasportatore che porta il materiale organico da una parte all'altra dell'impianto.

A bruciare è stata dunque la gomma del nastro e lo stesso compost: un mix che ha originato una grande quantità di fumo che ha ricoperto il cielo di Macomer e Borore, nonostante l'intervento dei Vigili del Fuoco di Macomer abbia consentito in paio d'ore di domare le fiamme.

Le indagini dei Carabinieri di Macomer sono in corso: alcuni elementi, come per esempio il fatto che diversi mezzi meccanici posteggiati all'interno dell'impianto a poca distanza dal rogo non siano stati intaccati dalle fiamme, farebbero escludere la pista dolosa e far propendere per il corto circuito.

Nell'impianto gestito dalla società di proprietà del Consorzio Industriale di Macomer, ente in liquidazione dal 2008, i forni d'incenerimento dei rifiuti sono stati spenti dal Febbraio del 2016, ufficialmente a causa dell'obsolescenza degli impianti ( in realtà, il buco di bilancio dell'anno 2015, dovuto anche ad una serie di prescrizioni della Provincia di Nuoro, aveva aggravato i costi della società e fatto intravvedere lo spettro del fallimento), ma la piattaforma continua a ricevere i rifiuti di mezza Sardegna per lo smistamento prima di avviare in Discarica ad Ozieri e a trattare la parte organica per la produzione del compost.

La società proprio sull'accumulo di compost nei piazzali dell'impianto aveva ricevuto 11 mesi fa l'ennesima proroga temporanea da parte della stessa Provincia: in sostanza, il compost prodotto a Tossilo è superiore a quello richiesto dal mercato, per cui la società ogni anno richiede una autorizzazione temporanea per poter stoccare in proroga i cumuli nei suoi piazzali. L'ultima è stata concessa il 3 Maggio 2017 per ulteriori 12 mesi.

Non certo indenne in questi anni da pesanti richiami da parte del Settore Ambiente della Provincia di Nuoro, la Tossilo S.p.A. aveva recentemente (era il 9 Novembre 2017) incassato una corposa Diffida per il mancato rispetto delle prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. Tra i vari punti compariva anche la contestazione sulla gestione della frazione organica, esattamente in questi termini:

La frazione organica da selezione meccanica non risulta sottoposta ad aerazione forzata. Inoltre su di essa non risulta effettuato il controllo giornaliero della temperatura. Si diffida il gestore al rispetto immediato della prescrizione di cui ai p.ti 9 e 11del § III (il materiale organico in maturazione deve permanere almeno 3 giorni ad una temperatura non inferiore a 55°C; devono inoltre essere tenuti sotto controllo, con cadenza giornaliera, la temperatura e l’umidità all’interno dei cumuli ed il tenore di ossigeno; Con riferimento alla prima fase di biostabilizzazione in macrocumulo ad aerazione forzata, si prescrive il controllo della deriva termica del cumulo)”.

Un quadro, quello della piattaforma di rifiuti di Tossilo, sempre estremamente complesso in ogni suo aspetto: di certo le indagini su quanto accaduto questa notte, seppur si dovesse accertare la natura accidentale del rogo, non potranno prescindere da questa complessità conclamata.

Giulia Serra

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