Macomer, al via il progetto SPRAR: arrivata nel pomeriggio la prima famiglia

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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MACOMER. Sono arrivati nel pomeriggio di oggi alla stazione di Macomer i primi ospiti accolti grazie alla Rete Sprar, il progetto di Micro-Accoglienza diffusa presentata dall'Unione dei Comuni del Marghine e che, coinvolgendo 7 Comuni, ha ottenuto un finanziamento ministeriale per il triennio 2018/2020 che ammonta a 3 Milioni e 145 mila Euro.

Ad inaugurare l'avvio del progetto è una giovanissima coppia: lui 25 anni, lei 23, con al seguito una splendida bimba di 9 mesi.

Originari della Nigeria, entrambi richiedenti asilo, si sono conosciuti ed innamorati tra le mura del Centro di Accoglienza Straordinaria di Alghero.

Per loro oggi inizia una nuova vita: vivranno in una casa vera, per 6 mesi staranno a Macomer e seguiranno il percorso d'integrazione previsto dalla rete Sprar.

Ad accoglierli al loro arrivo, il Sindaco di Macomer Antonio Succu, l'Assessora e Vicesindaca Rossana Ledda, la dottoressa Ganau della Cooperativa Regina Margherita e l'Assistente Sociale.

È un giorno storico – ha commentato un emozionato Sindaco Succu – è il primo passo del grande e complesso lavoro portato avanti in questi anni per fare la nostra parte di fronte ad una emergenza umanitaria che ci chiama tutti in causa. Sono orgoglioso, siamo riusciti a creare le condizioni per una accoglienza degna di questo nome”.

Sulla stessa linea l'Assessora Rossana Ledda, che ha voluto sottolineare l'elemento positivo dell'accoglienza della città di Macomer: “una felicità immensa accogliere questa giovane coppia con una bellissima bambina. Sono il simbolo di un processo che si è completato e di una nuova possibilità offerta loro all'interno di un percorso supportato da esperti. Questa è la vera accoglienza e ci auguriamo che possano integrarsi e portare in dono quella diversità positiva che arricchisce le comunità”.

I due giovani hanno espresso il desiderio di inserirsi nella città e hanno manifestato una gran voglia di fare: così sarà, perché da subito inizieranno con le lezioni di lingua italiana, inserite nel progetto più complesso che accompagna la Rete Sprar, interessante strumento messo in campo per governare un fenomeno epocale e basato su una organizzazione intelligente e strutturata, non invasiva per i territori ospitanti e mirata alla valorizzazione e all'inclusione reale del singolo.

Giulia Serra

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