Macomer. Rinegoziazione dei mutui: liberate risorse per 400mila euro. L'assessore Manus ripercorre le tappe dell'operazione

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MACOMER. Attraverso le procedure di rinegoziazione dei mutui e prestiti, il Comune di Macomer riuscirà a liberare circa 400mila euro di risorse di bilancio. Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale sono state approvate le diverse variazioni al bilancio di previsione che consentiranno di mettere in campo le azioni per fronteggiare le ripercussioni sull'economia causate dell'emergenza sanitaria Covid-19.

Dall'accordo con Cassa Depositi e Prestiti, che prevede una rinegoziazione di 49 mutui solo per l'anno 2020, si liberano 209mila euro.

Dalla sospensione per 12 mesi di 5 mutui con il Banco di Sardegna si liberano invece 128mila euro, mentre dalla sospensione dei 3 mutui con il Credito Sportivo si liberano risorse per 46mila euro. A questi si sommano i 23mila euro liberati dai mutui MEF a metà aprile.

Il totale della rinegoziazione è di 406mila euro.

È questo il pacchetto su cui ora l'amministrazione potrà contare per predisporre e finanziare le ulteriori misure a sostegno del sistema economico locale.

Ai fondi recuperati dalle rinegoziazioni si sommano i 160mila euro di fondi che arrivano dal lavoro realizzato sui diversi capitoli di Bilancio, ritoccati per spostare risorse subito spendibili. Di questi ultimi 160mila euro, 10mila sono destinati a coprire il mancato introito dovuto all'annullamento della tassa sul suolo pubblico e 150mila al Bonus Riaperture per l'aiuto diretto agli esercizi commerciali gravemente colpiti dalle chiusure forzate.

Ad illustrare il complesso iter delle operazioni di rinegoziazione dei mutui è stato l'Assessore al Bilancio Marco Manus, collegato in videoconferenza con il consiglio. Di seguito, la nota con la quale Manus ripercorre le tappe che hanno portato al raggiungimento del risultato:

Tutte le misure messe in campo in questi due mesi dall’Amministrazione comunale sono state finanziate esclusivamente da risorse comunali, Infatti, aldilà dei fondi della protezione civile sul bonus spesa e le risorse di sostegno al reddito della Regione Sardegna, nessun’altra risorsa era disponibile per l’ente comunale sino a qualche settimana fa.

Questo nonostante in data 6 aprile 2020 l’Anci, l’Abi e Upi abbiano siglato un importantissimo accordo con cui gli istituti di credito, nell’ottica di liberare importanti risorse a favore degli enti locali per fronteggiare l’emergenza coronavirus,  si impegnavano a sospendere le quote capitali dei mutui di ogni singolo ente. 

Infatti, nelle successive settimane non si ebbe nessun  riscontro ufficiale, eccetto che per i mutui del Ministero delle Economie e Finanze, che per il Comune di Macomer hanno un valore annuo per il 2020 di poco più di 25.000 euro, mentre nessun riscontro si ebbe ne da  Cassa Depositi e Prestiti, che comunicò solamente che in tempi breve avrebbe proceduto ad una rinegoziazione dei mutui e non alla sospensione della quota capitale degli stessi, ne da Credito Sportivo, che inizialmente mise in campo la sospensione dei mutui per tutti i soggetti privati ad eccezioni di Enti Locali e grandi imprese, ne si ebbero notizie dal Banco di Sardegna.

In questo quadro di incertezza abbiamo provveduto a lavorare con le sole risorse sicure, quelle del nostro bilancio comunale.

Successivamente e tardivamente la CassaDD.PP., solo alla fine dello scorso mese di Aprile, ha approvato una operazione di rinegoziazione dei mutui rendendo note, con la circolare n°1300 del 23/04/2020, le condizioni e i termini di adesione.

Inoltre, solamente 15 giorni dopo, in data 7 maggio , il credito sportivo  ha reso noto e ha comunicato di aver aderito all’accordo del 6 aprile di abi-anci e upi e che procederà alla sospensione per un anno della quota capitale delle rate dei finanziamenti in scadenza al 31/12/2020.

Sempre e solo nel tardo pomeriggio della stessa data (7maggio) il banco di sardegna, più volte interpellato e sollecitato invano dai nostri uffici, ha comunicato anch’egli l’adesione all’accordo, definendo le linee guida sulla base delle quali procedere alla sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate dei mutui in scadenza al 31/12/2020.

Chi dice che avremmo potuto mettere in campo per l’emergenza le risorse che verranno liberate dalla sospensione del pagamento delle quote capitali dei mutui per l’anno 2020, già dal mese scorso, mente sapendo di mentire.

Infatti dovrebbe sapere che è impossibile, oltreché irregolare e illecito fare variazioni al bilancio e mettere in campo atti che non siano giustificati e supportati da comunicazioni  e atti ufficiali, sulla base di accordi non ancora sottoscritti.

Nonostante ciò, subito dopo le comunicazioni del 7 maggio, abbiamo deliberato in giunta l’8 maggio per dare agli uffici indirizzi al fini di aderire a queste importanti novità, novità che permetteranno all’amministrazione comunale di liberare importanti nuove risorse da dedicare all’emergenza e che oggi faremmo nostre definitivamente con la deliberazione dell’organo consiliare.

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