Bolotana. ESCLUSIVO. Tariffe TARI: le 2 versioni dell'Allegato B. Zente Noa scova un documento che certifica “lo stravolgimento delle Tariffe”

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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BOLOTANA. Un documento esclusivo datato 30 Giugno, inviato ai Consiglieri Comunali di Bolotana in previsione del Consiglio del 4 Luglio nel quale si approvò l'ormai famosa Delibera avente ad oggetto le tariffe TARI per l'anno 2014.
Un documento passato inosservato fino ad oggi, recuperato dal gruppo Zente Noa e che pubblichiamo di seguito, nel quale si possono trovare, nero si bianco, numeri molto diversi da quelli noti e registrati nell'Allegato B datato 8 Luglio e pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Bolotana.
“Un totale stravolgimento delle tariffe”, come scrive il gruppo nel Comunicato che pubblichiamo di seguito, effettuato probabilmente in quel lasso di tempo identificabile nei 4 giorni che trascorrono dalla Delibera del Consiglio alla pubblicazione degli Allegati, certificato da un documento dal quale si evince un intervento che ha portato ad una modifica delle tariffe applicate ai diversi esercizi commerciali, con il risultato di aggravare alcune bollette e alleggerirne altre.
Nello specifico, dall'analisi comparata dei due Allegati B, risulta una modifica, nella parte variabile della tariffa, della Quota Variabile, che ha portato ad un incremento dell'ammontare del tributo dovuto, per esempio, per la categoria Alberghi con ristorante (da Euro 13.083 a 15.869), Uffici e studi professionali ( da Euro 10.191 a 11.441) e Negozi di abbigliamento (da Euro 11.291 a 12.381) a fronte di un decremento a favore di Ortofrutta, Pescheria e Fiori e Piante ( da Euro 8.463 a 5.227) e di Supermercato, Pane e Pasta (da 8.703 a 6.348).

Il Comunicato integrale di Zente Noa

A seguito di attente analisi e verifiche sulla documentazione ufficiale emessa dal Comune di Bolotana, come gruppo politico ci prendiamo l’incarico di informare la popolazione riguardo una gravissima anomalia da noi riscontrata a proposito delle tariffe TARI, delle quali si è tanto discusso recentemente. Specifichiamo che questa problematica da noi riscontrata non risolve il problema dell’ esosità del costo del servizio, ma piuttosto si somma ad esso, instillando ulteriori dubbi riguardo l’ effettiva capacità amministrativa dell’attuale Sindaco e della Giunta.
Facciamo un passo indietro per capire ciò che è emerso dalla nostra analisi. Le tariffe della TARI sono state approvate dal Consiglio Comunale in data 04/07/2014 sulla base di un documento ufficiale inviato ai consiglieri tramite messo notificatore o posta elettronica certificata (Allegato B) datato 30/06/2014. Nell’allegato veniva loro illustrato l’ ammontare delle tariffe, affinché fossero preventivamente informati riguardo ciò che avrebbero o meno dovuto approvare in sede consiliare.
Successivamente all’ avvenuta approvazione da parte del Consiglio Comunale, le tariffe hanno subito un totale stravolgimento, come risulta dal documento datato 8/7/2014, successivo di 4 giorni rispetto alla data di approvazione e pubblicato nell’ albo pretorio in data 9/07/2014, non rispettando pertanto la volontà espressa dal Consiglio Comunale in data 04/07/2014. Inoltre, a differenza del precedente documento inviato ai consiglieri, la versione datata 8/7/2014 contiene le proiezioni di pagamento. Va precisato che il totale delle somme dovute a copertura dei servizi resta immutato ma cambia la distribuzione interna, sia per quanto riguarda le utenze domestiche, sia per quelle commerciali.
La prima modifica nella quale ci siamo imbattuti è quella che riguarda le tariffe sui nuclei familiari. Per maggiore chiarezza espositiva le differenze emerse sono sono state da noi sommate, sia per quanto concerne la quota fissa sia per quella variabile. Rimandiamo ai documenti pubblicati l’ analisi del come questo sia avvenuto nel dettaglio.

 

1 Persona: -7209 €
2 Persone: +2052 €
3 Persone: +2062 €
4 Persone: +2284 €
5 Persone: +456 €
6 Persone: +353 €

 

Apparentemente, sulla base di questi dati, il criterio seguito da chi ha modificato la tariffazione premia quindi chi abita da solo a discapito delle famiglie con coniuge o figli a carico.Per quanto riguarda invece le attività commerciali il criterio seguito risulta totalmente incomprensibile.
Elenchiamo alcune delle modifiche più evidenti da noi riscontrate, sulla base del totale per categoria, unico dato disponibile nel primo documento inviato ai membri del Consiglio:

Ortofrutta, pescherie, fiori: - 4564 €
Supermercati, pane e pasta: - 3370 €
Alberghi con ristorante: + 3003 €
Uffici e agenzie professionali: + 2064 €
Negozi abbigliamento: + 1806 €
Bar, caffè, pasticcerie: + 740 €

Altre modifiche di minor entità riguardano: Ristoranti (+264€ ) Musei, biblioteche, scuole (-215€) Attività artigianali tipo bottega (+209€) Edicole, farmacia, tabaccaio (+56€) Campeggi, distributori, carburanti (-16€) Esposizioni, autosaloni (+12€) Banche ed istituti di credito (+12€) Carrozzeria, officina, elettrauto (-2€)
Dette modifiche pongono seri dubbi circa la legittimità delle tariffe TARI vigenti e quindi dei bollettini recentemente recapitati nelle case dei cittadini, stante il fatto che non siano mai state approvate in nessuna sede.
Invitiamo a questo proposito i signori Consiglieri di maggioranza ed opposizione a verificare personalmente quanto da noi sostenuto sulla base della documentazione in loro possesso.
Invitiamo gli esercenti a non mollare la presa e a non dividersi sulla base di possibili discriminazioni indipendenti dalla loro volontà.
Invitiamo il Signor Sindaco a fare chiarezza in tempi brevissimi su quanto potrebbe essere accaduto fornendo prove tangibili che eliminino qualunque ambiguità riguardo l’argomento. Nel caso in cui questo non fosse possibile chiediamo al Signor Sindaco di procedere a immediata indagine interna atta a stabilire con certezza la responsabilità di queste modifiche totalmente arbitrarie. Invitiamo altresì il Signor Sindaco a sospendere cautelativamente il pagamento delle bollette TARI in attesa di verificare con certezza quanto accaduto.
Qualora non volesse assumersi la responsabilità di procedere in tal senso chiediamo le dimissioni immediate, in quanto quest’ ennesima atto di immobilismo politico rappresenterebbe la prova definitiva della manifesta incapacità dell’ attuale amministrazione.

Clicca qui per leggere l'Allegato B datato 30 Giugno

Clicca qui per leggere l'Allegato B datato 8 Luglio

Giulia Serra

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