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Bolotana. Zente Noa risponde alla Giunta: "Pubblicate nel dettaglio le singole voci di spesa"

| di Gruppo Zente Noa
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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BOLOTANA. E’ con grande entusiasmo che abbiamo letto la risposta della Giunta al nostro comunicato di qualche giorno fa.

Aspettavamo da tempo che ciò accadesse e ci auguriamo che questa iniziativa prosegua anche nel prossimo futuro, in modo tale che possa nascerne un confronto di idee e opinioni che possa essere positivo per tutta la cittadinanza. Non veniamo meno quindi al dovere di rispondere punto per punto a quanto affermato:

 

Riscontriamo dai mezzi di comunicazione di massa una nota stampa relativa allaTARI 2016 ormai diventata una sorta di cult e uno dei principali oggetti di discussione nel nostro borgo. Non riusciamo a comprendere le motivazioni che portano il gruppo di Zente Noa a giustificarsi, a distanza di più di un mese, rispetto al loro voto contrario in Consiglio Comunale. E’ iniziata la campagna elettorale??

Tuttavia, non vogliamo sottrarci a fornire ulteriormente una risposta il più possibile chiarificatrice sulla questione che, dal comunicato, evidenzia un preoccupante tasso di scarsa conoscenza della materia, dovuta, probabilmente, alla sua complessità.

Diamo subito ragione alla Giunta: l’argomento è complesso e la nostra conoscenza è scarsa. E' proprio la difficoltà a reperire informazioni chiare che ci spinge a volerne sapere di più, anche se costa tempo e fatica. Se le informazioni ottenute sono da noi ritenute rilevanti, consideriamo doveroso condividerle con la cittadinanza, per via del mandato ricevuto dai nostri elettori. Se poi questo per i membri della Giunta significhi fare campagna elettorale capiamo tante cose su come, a loro avviso, debba essere intesa la comunicazione con i cittadini.

 

Il piano finanziario non è determinato solamente dal costo totale dello smaltimento dei rifiuti; ma è composto dalle seguenti voci:

Costi operativi: Costi spazzamento e lavaggio strade e piazze pubbliche; Costi di raccolta e trasporto; Costo di trattamento e smaltimento; Altri costi; Costi di raccolta differenziata per materiale; Costi di trattamento e riciclo.

Costi comuni: Costi amministrativi dell’accertamento, riscossione e contenzioso; Costi generali di gestione; Costi comuni diversi

I costi operativi sommati ai costi comuni determinano il costo totale generale.

Ringraziamo la Giunta per la lezioncina generosamente impartitaci, ma sono cose che abbiamo ormai imparato a memoria. Comunque un ripasso e non fa mai male a nessuno e, qualora non si fosse capito, ripetiamo quanto affermato nello scorso comunicato: i costi relativi al trattamento e allo smaltimento sono stati scorporati in modo da poter valutare l’incidenza di quelli di raccolta e trasporto, che purtroppo sono in aumento.

 

Si precisa che con decorrenza novembre 2015 si è passati al nuovo servizio derivato da un appalto espletato in forma associata con i Comuni di Bolotana, Birori, Borore e Noragugume, verso i quali il nostro Ente non ha demandato e/o delegato alcuna scelta, eccetto gli adempimenti burocratici ed amministrativi in capo al Comune capofila. Evidenziamo che la scelta dell’associazionismo consente alle piccole autonomie locali come le nostre, a parità di servizio svolto, notevoli vantaggi in termini quali-quantitativi ed economici. Appare anacronistico il raffronto dei costi rispetto ad un appalto espletato nel 2008, tra l’altro, in regime di TARSU e con condizioni economiche generali differenti (costi carburante, personale, assicurazioni, costi generali etc.) rispetto allo stato attuale, nel quale si sono determinati, purtroppo, notevoli aumenti. Pertanto, il tormentone relativo ai “servizi aggiuntivi” non trova oggi nessun riferimento in quanto tale tipologia di servizio non è contemplata e tanto meno confermata nell’attuale piano tariffario.

Quindi, proviamo a tradurre: i ‘servizi aggiuntivi’ non vengono confermati nel nuovo appalto e nonostante questo i costi del servizio di raccolta e trasporto continuano ad aumentare (284.000 nel 2014 e 297.000 nel 2016). Costi maggiori per meno servizi: uno scenario ancora più fosco rispetto a quello da noi dipinto.

Oppure, come sembra più ovvio da un punto di vista logico e linguistico, gli stessi servizi sono già parte integrante dell’appalto e semplicemente non vengono più catalogati come ‘aggiuntivi’. Suggeriamo pertanto alla Giunta, in onore al principio della trasparenza, di rendere pubbliche nel dettaglio tutte le voci di spesa, in modo tale che i confronti possano essere fatti non soltanto a parole, ma numeri alla mano: solo così sarà possibile verificare se vi siano o meno vantaggi quali-quantitativi ed economici e a cosa siano dovuti i maggiori costi.

 

Relativamente ai dati pubblicati dall’ARPAS in riferimento al quantitativo di rifiuto derivato dallo spazzamento, si precisa che i costi citati non derivano dal quantitativo di rifiuto prodotto, bensì dal costo della prestazione svolta, che non prevede quindi il presentarsi “magicamente” (avverbio usato dal movimento Zente Noa) di nessuna tipologia di rifiuto.

Avevamo capito bene: qualcuno è stato retribuito per spazzare ma all’ ARPAS risultano 0 (zero) tonnellate dovute allo spazzamento.

Dove sono andati a finire i rifiuti spazzati? Delle due l’una: o i dati relativi al quantitativo non son stati comunicati all’ ARPAS da chi di dovere e/o son stati dichiarati come altra tipologia di rifiuto oppure qualcuno è stato pagato per spazzare il nulla. Il nostro auspicio, naturalmente, è che si tratti della prima ipotesi

 

Alcuni chiarimenti sono dovuti per quanto attiene alle tariffe e allo loro applicazione. L’obiettivo che si è posto questa Amministrazione è stato quello di riportare la bolletta TARI vicina ai livelli della TARSU del 2013, nonostante il sistema tributario di calcolo delle tariffe e la tipologia del servizio siano completamente differenti. Pertanto, per ottenere tali risultati, l’Amministrazione comunale, a prescindere da quanto successo nell’anno 2014, utilizzando tutti gli strumenti consentiti dalla norma, ha determinato una RIDUZIONE tariffaria per le utenze non domestiche variabile dal 60 al 70%. Quanto sopra affermato è riscontrabile negli atti deliberati dal Consiglio Comunale e verificabile dalla cittadinanza.

Effettivamente, per quanto riguarda l’anno in corso, l’obiettivo è stato raggiunto. Tuttavia analizzando le cifre nell’ arco dell’ultimo triennio, stando alla proiezione comunicatoci dall’ assessore Motzo, le cose sono ben diverse:

3300€ (2014) + 50€ (2015) + 900€ (2016) = 4250; Media annuale = 1416€

Tariffa di riferimento TARSU 2013 = 1000€                       

Vogliamo rendere il tutto più semplice e vederla in un altro modo? Prendendo a riferimento la TARSU del 2013, con i 3300€ del 2014 le due annualità successive sono già state pagate. Purtroppo per la Giunta la matematica non è un’opinione e se ne accorgeranno in primis i titolari delle utenze non domestiche che vedranno accavallarsi l’annualità attuale alle rate del 2014.

 

Respingiamo con forza qualsiasi insinuazione di scarsa trasparenza in quanto la materia è stata abbondantemente dibattuta in Consiglio.

Probabilmente ci troviamo davanti a un classico caso di coda di paglia. La scarsa trasparenza è imputata all’ accorpamento dei costi in voci generiche, così come previsto dal DPR 158 del 1999. Quindi nessuna critica è stata indirizzata alla Giunta.

 

Sottolineiamo inoltre che le affermazioni fatte dal gruppo Zente Noa in riferimento a quanto detto dal Sindaco in aula consiliare, rispetto alle agevolazioni per le annualità future, non ha riscontro nei verbali ufficiali. In quella sede si è parlato, qualora la Legge lo avesse consentito, di perpetuare lo stesso metodo di lavoro e di calcolo della tariffa, ossia coefficienti minimi e deroga al metodo normalizzato per alcune tipologie di utenze non domestiche particolarmente penalizzate dalla Legge ed, in aggiunta, l’applicazione delle agevolazioni, non predeterminate a priori, ma valutate in misura da rendere equilibrata la tariffazione per tutte le tipologie di utenze.

Questo è quanto venne affermato dal Sindaco, così come riportato nel verbale della seduta:

“Con i tempi che corrono, con i governanti che ci ritroviamo a tutti i livelli … Noi siamo in frontiera … comunque, a legge vigente, noi assolutamente ripeteremo questa operazione, se poi si dovessero modificare le norme, insieme, maggioranza e opposizione, attività produttive, si uniranno gli sforzi per l’individuazione di una soluzione che permetta di usufruire degli stessi benefici. La promessa politica che questa maggioranza e il Sindaco portano avanti in questo istante è quella che, a legge vigente, noi ripeteremo questo metodo di lavoro e di calcolo della tariffa”.

Come si può notare, la frase può prestarsi a differenti interpretazioni, specie per ciò che riguarda il ‘metodo di calcolo’ e quindi i risultati conseguenti. Ma ammettiamo anche che Zente Noa abbia preso una sonora cantonata nell’ interpretare la volontà del sindaco, magari peccando di eccessivo ottimismo: il fatto che il Sindaco non abbia promesso la conferma delle tariffe del 2015 non impediva alla Giunta di farlo comunque. Il nostro NO, così come il voto favorevole dello scorso anno, è dovuto fondamentalmente a questo, coerentemente con la mozione presentata nel Febbraio 2015. All’ epoca non venne portata in Consiglio né ci venne data alcuna risposta nei media: probabilmente perché allora la campagna elettorale non aveva ancora avuto inizio.

Gruppo Zente Noa

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