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Macomer. Sull'illuminazione pubblica ancora scontro tra Assessore e Consigliere: Ledda replica a Manus

La nota stampa del Consigliere di Minoranza Giuseppe Ledda

| di Giuseppe Ledda, Consigliere Comunale FORUM per la Rinascita di Macomer
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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PERCHE’ L’ASSESSORE MANUS NON SI PREOCCUPA DI RISOLVERE ALMENO IN PARTE I PROBLEMI DELL’IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE, INVECE DI SPRECARE ENERGIE IN OPERAZIONI PROPAGANDISTICHE ED IN POLEMICHE SENZA COSTRUTTO?

L’assessore Manus con le sue repliche vorrebbe smentire me,  ma in realtà smentisce solo sè stesso ed è facile dimostrarlo ripercorrendo i fatti. 

1) - Il FORUM per la Rinascita di Macomer a fine dicembre ha pubblicato un documento in cui si denunciava l’innegabile stato disastroso  dell’impianto di illuminazione pubblica. Manus, invece di rispondere al FORUM con argomenti pertinenti, ha tirato  in ballo personalmente me, per cui sono fuori luogo le sue lamentazioni per la personalizzazione della polemica  che egli stesso ha iniziato e di cui avrei fatto volentieri a meno.

2) – L’assessore, azzuffandosi con sè stesso, dapprima sosteniene che le precedenti amministrazioni non hanno fatto interventi strutturali, ma  subito dopo ne cita due – i nuovi pali dell’illuminazione pubblica a tecnologia LED nelle vie interessate dal Contratto di Quartiere e l’istallazione dei dispositivi per il risparmio energetico su circa 2.300 pali dell’impianto cittadino – che sono state entrambe indiscutibilmente programmate e finanziate dalla Giunta Mura. Una volta sbugiardato il suo tentativo iniziale di attribuirne i meriti all’attuale Giunta comunale, l’Assessore Manus è alfine costretto ad ammettere che in realtà essa ne ha solo curato l’esecuzione nella fase finale, ridimensionando il trionfalismo iniziale “al merito di aver ben gestito gli stati di avanzamento ed aver  rendicontato esattamente le somme impiegate”.  Anche  questa patacca, per quanto misera, è abusiva: questi adempimenti di cui mena vanto, hanno carattere puramente tecnico - gestionale, rientrano tra le competenze della struttura burocratica dell’Ente e non si capisce cosa c’entri la Giunta comunale. Peraltro, l’esecuzione dei lavori del Contratto di Quartiere è stata fortemente ritardata dal fatto che le imprese esecutrici negli ultimi tre anni sono state  spesso costrette ad interrompere i lavori perchè il Comune non saldava gli stati d’avanzamento già eseguiti.

3) – Veniamo ai “documenti ufficiali” ed ai fatti concreti che possono aiutarci a capire perchè l’impianto è così malridotto. Nel bilancio di previsione del 2013 (ultimo anno di gestione da parte della GST) lo stanziamento per la manutenzione dell’impianto di illuminazione pubblica era pari a 72.132 euro. L’anno successivo la Giunta Succu, dopo aver revocato l’affidamento alla GST, lo ha ridotto del 25%, portandolo a  €. 54.250, importo confermato anche per l’anno 2015. Nel Bilancio 2016 lo stanziamento è stato ulteriormente ridotto ad €. 40.000, cioè molto meno di quanto il Comune spendeva negli anni ’90, prima ancora che venisse costituita la GST! Guarda caso, i minori stanziamenti nel 2016 per la manutenzione dell’impianto corrispondono  ai maggiori costi derivanti dalla istituzione del quinto assessorato, di cui Manus stesso ha beneficiato. E’ evidente che portare le somme disponibili in bilancio da 72.132  a 40.000 euro  poteva solo avere conseguenze deleterie sull’efficienza dell’impianto. Se poi, come sostiene nel suo ultimo intervento l’Assessore, c’erano già carenze nell’attività di manutenzione svolta dalla GST – che l’Ufficio Tecnico ha unilateralmente quantificato in €. 338.220 – si sarebbero dovute incrementare, non ridurre drasticamente, le somme per gli interventi futuri. Riguardo a questo aspetto, può essere utile ricordare che già negli anni 2004/2006 (Giunta Mura) l’Ufficio Tecnico effettuò ingenti trattenute per oltre 500.000 euro sui pagamenti alla GST, motivandoli con presunte inadempienze contrattuali, salvo dover pagare poi nel 2010 (Giunta Uda, Succu Capogruppo, Lai Assessore all’Ambiente) tutto il dovuto, maggiorato di €. 108.737,31 di interessi di mora, come attesta la nota di addebito n. 23 del 8.10.2010 inviata dalla  GST al Comune e pubblicata in allegato.

 4) – Passiamo al capitolo “ verifica da parte della Corte dei Conti” che tanto ha appassionato l’assessore Manus. E’ vero che la Corte dei Conti nell’esaminare le esperienze di costituzione di società miste nei Comuni sardi, si è occupata anche di Macomer, senza tuttavia entrare nel merito della gestione dell’impianto di illuminazione pubblica. Ad esso infatti nella relazione cella Corte (che Manus ha pubblicato, ma che forse ha letto superficialmente) non viene fatto alcun riferimento specifico se non il raffronto tra l’onere precedente (83 milioni di lire) e quello successivo all’affidamento alla GST (97 milioni di lire), scostamento più che giustificato dalla diversità delle prestazioni contrattualmente richieste. Peraltro, oltre l’80% l’attività della GST era incentrato sulla raccolta differenziata dei rifiuti (che in pochi anni raggiunse la percentuale del 55%), mentre le altre attività avevano un peso marginale, anche considerato che la gestione delle aree verdi non è mai stata avviata. La Corte nella sua verifica non rileva alcuna irregolarità – che avrebbe comportato l’avvio di una procedura sanzionatoria -  ma si limita a formulare osservazioni di carattere generale sull’opportunità di costituire la società mista, esprimendo dubbi sulla reale utilità di questa scelta, ma anche dando atto dei benefici che da essa sono derivati al Comune,  sia sul piano generale –  con la stabilizzazione dei lavoratori precedentemente utilizzati in forma precaria  - sia sul piano economico (contributo a fondo perduto  di €. 154.085 dalla RAS a copertura del 90% della quota di capitale sociale di pertinenza comunale; finanziamento comunitario di €. 138.565 per il potenziamento della raccolta differenziata, contributo RAS in conto occupazione di €. 37.185).  Il rilievo della Corte sul fatto che, con tale scelta, il Comune rinunciava ad avvalersi delle opportunità offerte dalla libera concorrenza in termini di minori costi, qualità dei servizi, professionalità delle imprese esecutrici, non considera un aspetto importante: la selezione del partner privato è avvenuta con una procedura di evidenza pubblica a livello comunitario, proprio per aprirsi alle migliori proposte progettuali ed imprenditoriali disponibili sul mercato. Viene da chiedersi come mai l’assessore Manus che sottolinea i riferimenti della Corte dei Conti ai benefici del mercato e della concorrenza, non abbia avuto niente da obbiettare quando - subito dopo la revoca della gestione alla GST – la Giunta Succu ha affidato il servizio senza gara e con continue proroghe bimestrali per oltre un anno e mezzo. Anche attualmente, con Manus assurto al ruolo di assessore, il contratto con un’impresa di Suni è in regime di proroga da ben nove mesi...

 Alle osservazioni della Corte il Comune ha risposto dettagliatamente (come risulta dalle pagine 13/16 dell’allegato pubblicato dall’assessore Manus) , precisando tra l’altro che il risultato di gestione negativo dei primo esercizio derivava dalla scelta dell’ammortamento accelerato in soli 5 anni del valore dei mezzi e delle attrezzature. Sarei davvero curioso di conoscere le valutazioni della Corte dei Conti sul pagamento sopra ricordato di oltre 100.000 euro di interessi di mora, o sulla gestione della società mista successiva al 2008, quando è stato azzerato il capitale sociale e creato un ulteriore disavanzo di oltre 400.000 euro. Non credo che in questi casi la Corte si sarebbe limitata a fare semplici osservazioni.

Se posso infine permettermi di dare un suggerimento all’assessore Manus, lo inviterei a risparmiare il tempo e le energie che spreca in operazioni propagandistiche di bassa lega ed in polemiche senza senso, per occuparsi di più dello stato penoso  dell’impianto di illuminazione, cercando di porvi rimedio anche con  piccoli interventi di facile attuazione, come la riaccensione dei due fari nella Piazza antistante la biblioteca o la sostituzione delle numerose lampade spente nel corso Umberto, riprecipitato - dopo lo spegnimento delle luminarie natalizie - in un’oscurità mortificante.

Giuseppe Ledda, Consigliere Comunale FORUM per la Rinascita di Macomer

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