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La Questione Abbanoa

"Tutta la verità" di Maurizio Cossu

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La questione Abbanoa


Macomer - La vicenda del trasferimento del Servizio Idrico Integrato dell'area industriale di Macomer ad Abbanoa spa sta assumendo una piega che ondeggia tra il grottesco e il ridicolo.

In una discussione in Consiglio Regionale la Consigliera Daniela Forma ottiene un tavolo tecnico Regionale per discutere delle tariffe idriche che si applicano nelle aree produttive con richiesta di annullamento della delibera e di tutti gli atti che hanno disposto il trasferimento del Servizio Idrico Integrato dell'area industriale di Macomer ad Abbanoa spa.

Tra le motivazioni della Consigliera Forma una particolare perla, "la Zona Industriale di Macomer dove continua ad insistere il secondo polo di incenerimento dei rifiuti solidi urbani del nostro sistema regionale. Sarebbe quindi anche importante capire, prima di procedere - rileva Daniela Forma - quali saranno, in prospettiva, le ripercussioni sulla Tariffa di conferimento dei nostri rifiuti all'impianto di Tossilo in seguito all'aumento dei costi del Servizio Idrico Integrato nell'area industriale di Macomer."

Si preoccupano delle tariffe idriche Aziende alimentari situate a brevissima distanza da un'industria insalubre di prima classe secondo l'articolo 216 RD 1265/34 DM 5.9/1994.
 
L'inceneritore, non idoneo ad essere ospitato in zone agricole caratterizzate per qualità e tipicità dei prodotti secondo il decreto legislativo 228 del 18/5/2001.
 
In questa vicenda viene fuori il solito fastidio della politica per il rispetto delle regole.
 
Un Consorzio sciolto nel 2008 fa pagare l'acqua che arriva dalle condotte di Abbanoa alla metà del prezzo che pagano tutti i normali cittadini e le imprese di Macomer.

Nella polemica per il passaggio di competenze viene fuori che le tariffe di Abbanoa sono troppo alte, tali da mettere in discussione la sopravvivenza di qualche decina di aziende.

In una conferenza stampa il Direttore generale di Abbanoa ha spiegato nel dettaglio che le cose non stanno affatto così, ma la questione davvero interessante è un altra, il Consiglio Regionale si muove per evitare che un ente pubblico faccia pagare alle imprese di Tossilo quello che pagano TUTTI i normali cittadini e le imprese a Macomer e in tutta la Sardegna.

Questo significa che se il prezzo dell'acqua è troppo alto al Consiglio Regionale la questione interessa solo quando vengono toccati gli interessi di alcuni?

Nella polemica di questi giorni alcune aziende di Tossilo hanno minacciato di chiudere nel caso fossero costrette a pagare l'acqua come tutti, è il caso di ricordare agli smemorati che il depuratore di Tossilo nacque con l'idea di fornire l'acqua depurata alle aziende per gli usi non alimentari, in venti anni non si è fatto niente nel silenzio quasi totale.

Sprecare acqua potabile per usi non necessari e pretendere di pagarla meno degli altri?

Infine le dichiarazioni dell' Ass. all'industria Maria Grazia Piras sul problema causato dal fatto che i Consorzi sono in liquidazione e la gestione dell'acqua per usi industriali non è regolata.

Su queste dichiarazioni non si sa neppure se basta ridere, forse è meglio piangere.

I Consorzi Industriali sono SCIOLTI dal 2008, Abbanoa esiste dal 2005 in tutto questo infinito tempo gli Esperti della Politica non hanno rispettato le leggi e nel caso di Abbanoa hanno consentito che si trasformasse in un mostro dal quale i cittadini si sentono vessati e che eroga un pessimo servizio.

Questi sono i motivi per i quali richiamiamo i punti del nostro programma di governo.

Sull'acqua pubblica, "Vogliamo interrompere o ricontrattare seriamente il rapporto con il Gestore Unico Abbanoa spa a favore del reale servizio ai cittadini".

Sul Consorzio di Tossilo, "Intendiamo chiedere alla Regione l'attuazione integrale della legge che riguarda il riordino e la liquidazione delle zone Z.I.R.".

Ottima occasione per spiegare che quando non si fanno rispettare le regole per il vantaggio di pochi il danno lo subiamo tutti, la vicenda delle tariffe dell'acqua è solo un piccolo pezzo dell'enorme pasticcio di un Consorzio sciolto che vive solo per consentire a pochi furbi di farsi gli affari loro creando un danno enorme a tutta la Comunità.
 
 
 
 
 
 
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