Bolotana e tre argomenti di cui discutere con la Comunità: la Minoranza chiede un Consiglio Comunale Aperto

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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BOLOTANA. In queste settimane c'è un grande movimento, quasi sinergico, sia a valle che a monte del paese di Bolotana: ma cosa sta succedendo?

Potrebbe essere la stessa domanda che si sono posti i Consiglieri della Minoranza Bolotanese che, a fronte del silenzio istituzionale registratosi fino ad oggi da parte del Comune, hanno deciso di tentare la strada del Consiglio Comunale Aperto per “favorire la maggiore informazione e trasparenza in merito ad alcune questioni ritenute importanti per tutta la collettività”.

I Consiglieri del Gruppo Obiettivo Comune Antonella Pisanu, Fabrizio Tanchis e Manolo Deriu hanno presentato la richiesta ufficiale alla Sindaca Annalisa Motzo, indicando tre punti all'ordine del giorno:

1. Incontro del 31.05.2018 avvenuto a Ottana al fine della costituzione della “Unità per Ottana”

2. Progetto denominato “Sviluppo Socio Economico e Comunità. Il modello CAP e il progetto pilota Badde Salighes” - Ruolo del Comune di Bolotana

  1. Situazione discarica di Coronas Bentosas - aggiornamento stato e dati successivi al Consiglio Comunale del 12.09.2017 con deliberazione di rinvio per acquisizione nuovi documenti e informazioni.

La “Questione Ottana” (che chiamiamo così per semplificazione, perché in realtà è anche la questione Bolotana e Noragugume, visto che l'area industriale ricade in tutti e tre i Comuni), che ha subito un'improvvisa accelerata in queste ultime settimane (dopo la protesta del Sindaco di Ottana Franco Saba e il pressing del suo partito, la formazione sovranista guidata da Paolo Maninchedda), con l'Assessore Regionale Paci che ha presenziato qualche giorno fa ad una riunione ad Ottana alla presenza dei Sindaci del territorio per la costituzione di una task force e la Delibera di Giunta elaborata Martedì 5 Giugno con la quale la stessa è stata formalizzata: non siamo ancora in grado di dire cosa il documento ufficiale contenga nel dettaglio, visto che la Delibera non è ancora disponibile sul sito istituzionale della Regione Sardegna.

Sappiamo però ciò che è scritto nei comunicati stampa della stessa Regione: “sono di tre tipi le azioni che saranno portate avanti dalla task force regionale. Le prime due riguarderanno l’intera area vasta individuata e sono: interventi diretti per i lavoratori in cerca di nuova occupazione; sviluppo e rilancio degli investimenti attraverso bandi dedicati esclusivamente al territorio e dunque calibrati sulle sue specifiche esigenze. La terza azione riguarda solo l’area del Consorzio industriale, con l’obiettivo di favorire nuovi insediamenti produttivi attraverso bonifiche e infrastrutture che rendano più attrattiva la zona”.

Insomma, nella desolata piana industriale del Centro Sardegna si vuole ritentare un nuovo inizio e, c'è da immaginare, arriveranno corposi investimenti pubblici: quale sia la posizione politica della Maggioranza bolotanese a guida Motzo lo sapremo forse nel corso del Consiglio Aperto, visto che le questioni legate alla piana industriale non erano state focalizzate nel programma col quale la lista civica “Comunità che vorrei” ha vinto lo scorso anno le amministrative bolotanesi.

La “Questione Badde Salighes”, con il progetto presentato le scorse settimane a Macomer da Sandro Murtas, il Direttore Generale di Abbanoa S.p.A che parlava in rappresentanza dell'Associazione Badde Salighes Borgo Autentico di Sardegna, il gruppo formato 4 anni fa da alcuni dei proprietari di abitazioni del borgo montano per tentare di risolvere alcune carenze di servizi quali illuminazione pubblica, acqua e ritiro rifiuti urbani, e che oggi, forse a seguito di una metamorfosi, assume un inaspettato ruolo di primo piano con l'elaborazione di un progetto di sviluppo locale che sembra avere orizzonti molto ampi. Qual è il ruolo del Comune di Bolotana, se c'è, in questa vicenda che riguarda essenzialmente il futuro del sito montano bolotanese? È questo il secondo punto che i Consiglieri di Minoranza Pisanu, Tanchis e Deriu chiedono di trattare pubblicamente.

Ultimo, ma non per questo meno importante, è il punto col quale la minoranza chiede notizie relative alla situazione della Discarica di Rifiuti Speciali di Coronas Bentosas, l'impianto dove a Luglio dello scorso anno scoppiò un incendio che per 10 ore bruciò non si sa ancora cosa.

Il tema fu affrontato dal Consiglio Comunale nel Settembre del 2017 e si dispose un rinvio della trattazione ad una successiva seduta in attesa di avere a disposizione una documentazione più completa: sono trascorsi 9 mesi da quella Assemblea Cittadina e sulla discarica di Coronas Bentosas è calato il silenzio.

Unica notizia che si è registrata in questi mesi è la sponsorizzazione da parte della Barbagia Ambiente, società della famiglia Cancellu proprietaria dell'impianto in questione, della neonata squadra di calcio di Bolotana.

Complessivamente, i tre temi che la Minoranza vorrebbe portare all'attenzione del Consiglio e della comunità tutta attraverso un Consiglio Aperto (una formula che consente ai cittadini di intervenire direttamente nella discussione) sembrerebbero tre punti focali connessi l'uno all'altro e la cui esplicitazione potrebbe rispondere ad una domanda fondamentale: qual è la direzione di sviluppo che Bolotana vuole intraprendere?

Giulia Serra

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