Bolotana. Prima defezione nell'Amministrazione Motzo: si dimette la Capogruppo di Maggioranza

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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L'ormai ex Capogruppo Michela Becciu

 

BOLOTANA. Uno strappo poderoso, tutto squisitamente politico, che sembra aprire uno squarcio improvviso in quella che, fino ad oggi, era sembrata una maggioranza coesa e compatta attorno alla figura della Sindaca Annalisa Motzo, eletta nel Giugno del 2017 dopo un serrato testa a testa che l'aveva vista infine prevalere con uno stacco di 45 voti sulla candidata sfidante Antonella Pisanu.

Michela Becciu, la più giovane Consigliera eletta all'assemblea bolotanese nella scorsa tornata amministrativa, nominata Capogruppo della Maggioranza consiliare, ha deciso di dimettersi dalle cariche rassegnando questa mattina le sue dimissioni irrevocabili e decisamente polemiche.

Lontana per ragioni di studio dal paese di Bolotana, la consigliera aveva regolarmente presentato le giustificazioni per le assenze dal Consiglio e il suo ruolo di Capogruppo non risulta essere stato messo in discussione tra le fila della sua maggioranza.

Qualcosa però, evidentemente, si dev'essere rotto, se nel rimettere il mandato elettivo ha scelto di prendere le distanze in modo chiaro ed inequivocabile dall'amministrazione di Annalisa Motzo: “non desidero essere associata a decisioni che non ho mai potuto discutere, che non mi sono mai state comunicate anticipatamente, probabilmente per motivazioni legate alla mia assenza ma, soprattutto, per il totale disinteresse nei confronti della mia opinione” - ha scritto la Capogruppo in conclusione di una lettera-accusa dalla quale sembrerebbe emergere una gestione verticistica nell'azione politica dell'amministrazione in carica.

Un elenco di “non condivido” che tocca diversi aspetti della politica locale messa in campo dall'amministrazione e che sottolinea la volontà di dissociarsi in maniera totale e netta da una maggioranza che, secondo la consigliera dimissionaria, si è allontanata sin da subito dallo spirito iniziale del progetto di governo del paese. Una distanza siderale esplicitata in un documento che assume una valenza politica e che, dopo essere stato depositato, viene reso pubblico per spiegare ai propri elettori “le ragioni più sostanziali e profonde che non possono essere tralasciate e taciute” che hanno portato alla decisione di rimettere l'incarico.

Di seguito, il testo integrale delle dimissioni presentate dall'ormai ex Capogruppo Michela Becciu.

"Egregia Signora Sindaca,

con la presente, comunico la decisione di rassegnare le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale e di Capogruppo di Maggioranza.

Ringrazio vivamente chi, tramite il voto, ha riposto fiducia nella mia persona. Impegni di studio mi hanno posto nell’impossibilità di partecipare fisicamente ed attivamente alla vita della Comunità e ritengo che non sia corretto da parte mia continuare a detenere gli importanti incarichi che mi sono stati conferiti.

Ciò detto, la scelta di rassegnare le dimissioni ha anche ragioni più sostanziali e profonde che non possono essere tralasciate e taciute, nel rispetto di coloro che hanno espresso nell'urna il sostegno alla mia persona e del ruolo assegnatomi.

Ho aderito al progetto politico espresso da questa maggioranza perché mi fu presentato come realmente innovativo, supportato da un programma quasi impeccabile, a tratti tendente all'utopico. Desideravo che questa Giunta lavorasse per imprimere un cambiamento profondo dello status quo, si rendesse presente e influente negli Enti del Territorio, si armasse di umiltà e di un proprio carattere distintivo come una vera forza innovatrice.

Purtroppo i fatti hanno assunto una forma diversa da quella delineata sulla carta. Si è perso sin da subito il vero senso del progetto e, allo stato attuale, non solo non è chiaro l’obbiettivo che si vuole raggiungere ma parrebbe non esservi nemmeno una vera intenzione di palesarlo.

Fino ad ora l’impressione è quella di avere assistito ad un’azione politica che vede una sola persona assumere decisioni drastiche sia a livello esclusivamente comunale che a livello territoriale, sovente senza alcun preavviso e senza alcuna possibilità di dialogo.

Abbiamo visto questioni di interesse ambientale e sociale lasciate cadere nel silenzio in seguito alla sola ed implicita dichiarazione di impossibilità all’azione. Il tutto supportato da un gruppo che risulta privo di personalità, che pare eseguire acriticamente istruzioni impartite dalla Prima Cittadina.

Io stessa mi sono ritrovata ad assecondare questa modalità di gestione quando, in occasione della prima riunione dei Capogruppo, fui convocata all’ultimo momento e del tutto all'oscuro degli argomenti da trattare in quella sede, nonostante le mie precedenti richieste di informazioni.

La modalità con la quale questa giunta opera si ripercuote inevitabilmente su ogni aspetto delle vicende politiche bolotanesi. Basti pensare a come sia passata in sordina la perdita di posizione nel c.d.a. dell'Unione dei Comuni del Marghine, a come si sia sorvolato sul continuo assenteismo e sulla retrocessione del Comune di Bolotana in ambito territoriale o a come la Giunta abbia sempre preso decisioni contrastanti rispetto alle linee comuni assunte nelle sedi istituzionali preposte.

Non condivido il silenzio che questa Maggioranza offre come unica risposta ai suoi interlocutori.

Non condivido la presunzione di essere gli unici depositari della legge e non condivido l'approccio che ha portato a caratterizzare quelle che oramai sono le sterili letture e citazioni di articoli e normative ai Consigli Comunali.

Non condivido l’isolazionismo istituzionale che viene portato avanti.

Non condivido in alcun modo l'immobilismo politico rispetto alla vicenda della discarica di Coronas Bentosas. Un immobilismo preceduto dal silenzio imparziale che si era voluto assumere già dal periodo pre-elettorale e che continua a dominare incontrastato anche alla luce di fatti incontestabili come l'incendio della scorsa estate. Eventi che, dal mio punto di vista, rendono urgente un intervento chiaro di definizione della “parte” dalla quale si vuole stare. Non accetto che un tale mutismo continui ad essere motivato con ragioni prive di una vera valenza politica.

Torna alla mente un quesito più che sensato, già sentito per ovvie ragioni: come si fa a presentare un programma di sviluppo rurale senza prendere posizione in merito a questioni strettamente legate all’inquinamento ambientale?

Se questa Maggioranza cavalca l’onda della scontentezza venutasi a creare negli anni precedenti, cosa farà quando non potrà più vivere di rendita?

Vorrei precisare che non mi ritengo al di sopra, ma allo stesso piano di chiunque sieda al tavolo del Consiglio Comunale, solo non intendo più farne parte. Non desidero essere associata a decisioni che non ho mai potuto discutere, che non mi sono mai state comunicate anticipatamente, probabilmente per motivazioni legate alla mia assenza ma, soprattutto, per il totale disinteresse nei confronti della mia opinione.

Certa che chi mi sostituirà sarà assolutamente all’altezza del ruolo, vi porgo un caloroso saluto e l’augurio di un fruttuoso lavoro, sperando che questa maggioranza assuma finalmente una personalità dinamica, umile, propositiva e inclusiva".

Distinti saluti

Michela Becciu

Giulia Serra

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