Macomer. Succu rieletto Presidente dell'Unione Marghine, Annalisa Motzo non partecipa all'assemblea

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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Antonio Succu e Annalisa Motzo

 

MACOMER. Era prevista già per la scorsa settimana, ma alla fine è slittata e si è tenuta nella tarda serata di ieri la riunione dei Sindaci dell'Unione dei Comuni del Marghine.

All'ordine del giorno la rielezione del Presidente dell'ente dopo il colpo di scena di fine Agosto che aveva fatto saltare la riconferma del Sindaco di Macomer e che aveva visto contrapporsi da un lato la Sindaca di Bolotana Annalisa Motzo – che aveva inaspettatamente sollevato la questione di incompatibilità dello stesso Succu - e dell'altro tutti gli altri colleghi Sindaci del territorio (ad eccezione del primo cittadino di Dualchi Ignazio Piras, che da tempo non partecipa alle riunioni dell'ente).

Ieri sera Antonio Onorato Succu è stato rieletto praticamente all'unanimità (l'unica scheda bianca è stata quella dello stesso Succu) alla Presidenza dell'Unione, incassando la fiducia di tutti i colleghi presenti alla votazione. Assente invece, oltre Piras, la prima cittadina di Bolotana che aveva fatto saltare il tavolo poco più di un mese fa e che, non partecipando alla riunione, non ha potuto toccare con mano l'entità della “svista” normativa posta a fondamento dell'eccezione di incompatibilità sollevata in sede sovracomunale.

Dal parere tecnico acquisito dall'ente infatti è emerso che la pronuncia dell'Anac del 2013, indicata come riferimento e prodotta agli atti dalla Sindaca Motzo, era stata superata già nel 2014 da una pronuncia del Consiglio di Stato e da una successiva delibera della stessa Autorità Nazionale Anticorruzione che ne aveva recepito la sentenza annullando di fatto il parere precedentemente espresso.

In sostanza, nel 2013 l'Anac aveva interpretato in maniera estensiva il Decreto Legislativo n.39, applicando le disposizioni in tema di incompatibilità tra incarichi dirigenziali nelle Aziende Sanitarie e incarichi di rappresentanza politica oltre i confini delle uniche tre figure individuate dalla normativa, ossia quelle del Direttore Generale, Direttore Amministrativo e Direttore Sanitario.

Il Consiglio di Stato, intervenuto nel merito per esprimersi su un caso simile a quello poi verificatosi nel Marghine, con sentenza emessa nel 2014, aveva richiamato alla necessità di una stretta interpretazione normativa proprio in virtù del fatto che le norme in materia impongono una limitazione ai diritti di elettorato attivo e passivo dei cittadini e aveva dunque chiarito che l'art. 14 del D.L. n.39 prevedeva un'incompatibilità solo ed esclusivamente per le 3 figure individuate dalla legge.

L'Anac a quel punto – si legge ancora nel parere tecnico acquisito dall'Unione Marghine - si era nuovamente pronunciata e con la delibera n.149 del 22 Dicembre del 2014 aveva interamente sostituito la precedente delibera del 2013 proprio per evitare dubbi interpretativi, indicando nelle 3 figure dirigenziali (Direttore Generale, Amministrativo e Sanitario) le uniche alle quali si applica l'ipotesi di incompatibilità.

Annalisa Motzo però, in sede di assemblea, aveva portato e letto proprio il parere Anac del 2013, quello superato dalla stessa Autorità.

Incaricato di verificare la sussistenza dell'incompatibilità sollevata dalla Sindaca di Bolotana, il Segretario Comunale Gianfranco Falchi ha acquisito agli atti anche i ruoli ricoperti in ambito sanitario da Antonio Succu: il Sindaco è primario di ginecologia e ostetricia all'ospedale San Martino e direttore del dipartimento di Cure Chirurgiche della ASSL di Oristano. Entrambe le posizioni non rientrano però nelle fattispecie indicate dalla legge e dunque, scrive il segretario, «non ricorre alcuna delle ipotesi previste dal decreto legislativo n.39».

L'incompatibilità alla carica di Presidente del Sindaco di Macomer è risultata dunque infondata e, come già aveva anticipato il Presidente pro tempore Luigi Daga, si è proceduto a riconvocare l'assemblea per l'elezione.

Caso chiuso, si potrebbe anche dire, se non fosse che la questione, superata da un punto di vista tecnico, ha fatto emergere in modo plateale uno scollamento ed una frizione tra la rappresentante bolotanese ed il resto dei colleghi del territorio del Marghine che è difficile non annotare.

Proprio sulle implicazioni più politiche della linea unilaterale, rivelatasi perdente, perseguita dalla Sindaca Annalisa Motzo torneremo in un secondo momento con i commenti a caldo raccolti al termine della riunione di ieri sera a Macomer.

Giulia Serra

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