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Tore Ghisu interviene sul tema Inceneritore: “Attenzione alla varie sensibilità, ma non si può rinviare all'infinito”. Domani la manifestazione del NO all'inceneritore

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Sul tema della gestione dei rifiuti non voglio fare polemiche con nessuno! E' un argomento particolarmente delicato che suscita l'interesse, la sensibilità di tantissime persone e, anche per questo, va trattato con la dovuta attenzione. Ma allo stesso tempo, dopo tanto tempo, non si può mettere in atto solo la politica del rinvio, del non fare”.

Così scrive sulla sua pagina Facebook il Sindaco di Borore Tore Ghisu, intervenendo sul tema caldissimo del nuovo Inceneritore di Tossilo che in questi giorni divide l'opinione pubblica del territorio così come, lo abbiamo annotato ieri, la maggioranza che sostiene la Giunta Pigliaru.

Il Comune di Borore - ricorda il Sindaco -  ha trattato varie volte questo tema ed ha approvato (con i gruppi di maggioranza e minoranza che si sono espressi senza alcun voto contrario) una delibera del Consiglio Comunale che in sintesi dice:
 

1) bisogna andare oltre l'incenerimento attraverso la raccolta differenziata spinta, il riciclo e il riuso dei materiali.

2) bisogna governare questo processo nella fase transitoria (circa 8/10 anni) e bisogna farlo con soggetti pubblici (la tossilo lo e') anche a garanzia che interessi anche legittimi di privati nella gestione possano concorrere ad allungare questo periodo.

3) bisogna gestire questo periodo di transizione con un impianto adeguato ai più moderni standard di sicurezza e di efficienza.
 

4) non bisogna allargare il bacino di conferimento e quindi contestualmente alla realizzazione della nuova linea si dismettono quelle attualmente esistenti.
 

5) bisogna immediatamente avere una tariffa unica regionale uguale per tutti e fare in modo che si esca dalla condizione, come avviene oggi, che chi porta in discarica inquinando di più paga meno.
 

6) garanzia di elevate e costanti verifiche delle condizioni ambientali anche con il coinvolgimento delle associazioni
 

7) implementazione quantitativa e qualitativa delle piattaforme di riciclo e riuso da realizzare nell'area di Tossilo che possano mano mano gestire quantità sempre maggiori di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata.   

Credo che questi possano essere punti qualificanti di un percorso verso il superamento di un sistema di trattamento dei rifiuti che oggi comunque garantisce un servizio ambientale essenziale”.

Ghisu individua dunque in una fase transitoria di 8/10 anni gestita da soggetti pubblici il percorso da seguire per governare il ciclo dei rifiuti e realizzare l'obiettivo del superamento dell'attività di incenerimento.

La domanda sorge spontanea: il progetto per la  Realizzazione di una nuova linea di termovalorizzazione da 30 MWt presso il sistema di trattamento rifiuti di Macomer/Tossilo  proposto dal Consorzio per la zona industriale di Macomer è stato dunque studiato per accompagnare questa transizione verso l'azzeramento del processo di incenerimento?

E se così fosse, perché il progetto prevede una linea che, per andare a regime, dovrà bruciare 60.000 Tonnellate all'anno di rifiuti, quantitativo che il nostro territorio non produce neanche attualmente?

L'impianto, una volta realizzato, avrebbe quindi una scadenza naturale di massimo 10 anni?

Domani mattina intanto si svolgerà, davanti agli stabilimenti della Tossilo alle 11, una manifestazione indetta dal Comitato Non Bruciamoci il Futuro per esprimere contrarietà al Progetto.

Questa mattina la Giunta Regionale dovrebbe aver discusso la Procedura di VIA, ma ancora non sono trapelate notizie in merito alle decisioni assunte.   

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