Partecipa a IlMarghine.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

I cittadini di Birori sono Liberi di Scegliere: istituito il Registro del Testamento Biologico

Condividi su:

 

BIRORI. Scegliere in modo consapevole il trattamento sanitario di fine vita al quale si vuole essere sottoposti nel caso in cui ci si trovi in una condizione di incapacità che non consenta di esprimere l'assenso o il rifiuto a terapie permanenti tramite sistemi artificiali: questa è la “dichiarazione anticipata di trattamento”, meglio nota come Testamento Biologico, istituita tramite apposita delibera dal Comune di Birori lo scorso 22 Febbraio.

 

Così il piccolo Comune del Marghine, in controtendenza rispetto al territorio, affronta un tema delicatissimo, ma di grandissima attualità, quale è quello del “fine vita” e degli strumenti di autodeterminazione messi a disposizione dei cittadini per consentire loro una scelta libera e consapevole relativamente alle cure da ricevere in caso di lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti.

 

L'introduzione del Registro tenta di colmare il vuoto dovuto all'assenza di una Legislazione Nazionale sul tema, mettendo a disposizione dei singoli cittadini che ne sentissero la necessità uno strumento per poter dichiarare in modo libero le proprie volontà.

 

Ritengo – dichiara la Sindaca Silvia Cadeddu - che ciò sia un atto dovuto alla moderna società civile, non rappresentando unicamente una questione individuale, medica o religiosa, ma l'intenzione di dare rilievo al diritto della Persona e alla sua volontà”.

 

Ad avanzare la proposta per l'istituzione del Registro del Testamento Biologico, accolta con favore da tutta l'Amministrazione, era stata la Vice Sindaca nonché Assessora ai Servizi Sociali Erica Violanti.

 

Era necessario – conclude la Sindaca - che il Comune, quale soggetto preposto alla cura e alla tutela degli interessi dei propri cittadini, provvedesse alla creazione di tale procedura di consegna, registrazione e custodia delle dichiarazioni di fine vita, garantendo e accompagnando il cittadino anche nella fase ultima dell'esistenza,mediante il diritto alla libera espressione di volontà e tutela”.

Condividi su:

Seguici su Facebook