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Rifiuti Liquidi e utilizzo dei Fanghi in Agricoltura: il Consorzio Industriale di Macomer ricorre al TAR

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MACOMER. Il Caso Tossilo sembra proprio non trovare pace: dopo la sconfitta incassata con la recente Sentenza del TAR che ha accolto il ricorso di Comitati e Unione Barbagia contro la costruzione del Nuovo Inceneritore, il Consorzio Industriale di Macomer (sempre in liquidazione) dovrà affrontare un nuovo capitolo e, di conseguenza, un nuovo verdetto.

Il TAR, al quale il Consorzio ha presentato ricorso dopo che Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha dichiarato “il proprio difetto di giurisdizione”, dovrà infatti esprimersi sulla richiesta di “annullamento previa sospensiva della determinazione del dirigente del settore LL.PP., Protezione Civile e Ambiente della Provincia di Nuoro n.1332 del 1082015”.

Si tratta della famosa determinazione di cui ci siamo ampiamente occupati lo scorso anno ( vi rimandiamo all'articolo contenente anche tutti i documenti di riferimento ), con la quale la Provincia aveva bloccato il trattamento dei Rifiuti Liquidi della Tossilo S.p.A. nell'Impianto di Depurazione del Consorzio Industriale così come l'utilizzo in agricoltura dei Fanghi prodotti nel medesimo impianto, oltre che imposto una serie di vincoli sugli scarichi nel Rio Orovò e prescritto l'utilizzo di “sistemi adsorbenti per sostanze organiche finalizzate al trattamento delle sostanze pericolose PCDD e PCDF”, perché l'Arpas aveva evidenziato la presenza di sostanze pericolose “presenti anche nelle acque reflue in ingresso e/o in uscita dall'impianto di depurazione consortile”.

Sostanze pericolose identificate con PCDD e PCDF , che altro non sono che le più comunemente note Diossine, per trattare le quali il Depuratore Consortile non era ovviamente autorizzato in quanto non idoneo.

Il Depuratore è sempre stato identificato come “impianto di trattamento reflui urbani” e non “industriali”, ma nella sua “pancia” entravano anche le acque reflue industriali e i Rifiuti Liquidi della Piattaforma di Trattamento di Rifiuti di Tossilo: per questo la Provincia aveva chiesto al Consorzio di presentare una nuova istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale.

Oggi, di quella Determinazione n.1332, il Consorzio Industriale chiede l'annullamento: ricordiamo che nel frattempo l'Inceneritore di Tossilo ha praticamente cessato la sua attività principale, quella dell'Incenerimento, continuando però ad occuparsi dei Rifiuti del territorio (che lì vengono conferiti, smistati e poi portati nella Discarica di Ozieri) e ovviamente della gestione della Discarica di Monte Muradu, la quale produce il Percolato, una sorta di liquido scuro che deriva dalle infiltrazioni d'acqua nel cumulo dei rifiuti e dalla loro decomposizione, e che può contenere quindi sostanze altamente pericolose ( si tratta, per chiarezza, di quei Rifiuti Liquidi convogliati attraverso autospurgo al Depuratore e che la Provincia, con la Determinazione 1332, aveva bloccato).

La Provincia di Nuoro, la scorsa settimana, ha provveduto ad individuare e nominare un legale che la rappresenti in giudizio nel contenzioso aperto dal Consorzio, impegnando una somma pari a 6.597 Euro.

 

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