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La Regione individua 10 Aree di “Crisi non Complessa: 3 sono nel Nuorese

a cura della Redazione
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La Giunta Regionale guidata da Francesco Pigliaru, nella seduta di ieri, 3 Novembre 2016, su proposta del Presidente e dell'Assessore Regionale dell'Industria Maria Grazia Piras, ha individuato dieci aree di crisi non complessa, secondo le indicazioni contenute nel Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico dello scorso 4 Agosto.

Tra queste “sono presenti anche i sistemi locali del lavoro di Nuoro, Macomer e Fonni” : a rivelare la notizia, appena arrivata in Redazione, è la Consigliera Regionale Daniela Forma.

Ciò significa che – si legge nel comunicato stampa - una volta ultimato l'iter di inserimento nell'Elenco Nazionale dei territori candidati alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale non complessa, potranno rientrare nei benefici della Legge n. 181/1989 “Misure di sostegno e di reindustrializzazione in attuazione del piano di risanamento della siderurgia” gli investimenti che verranno effettuati nei territori dei Comuni di Nuoro, Dorgali, Gavoi, Mamoiada, Oliena, Ollolai, Olzai, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orotelli, Orune e Sarule che rientrano nel Sistema Locale del Lavoro di Nuoro; i territori dei Comuni di Macomer, Birori, Borore, Bortigali, Sindia, Silanus, Lei, Bolotana, Dualchi, Noragugume e Ottana che rientrano nel Sistema Locale del Lavoro di Macomer; nonché i territori dei Comuni di Fonni e Lodine che rientrano nel Sistema Locale del Lavoro di Fonni.

Questo provvedimento – dichiara Daniela Forma – va ad affiancare il riconoscimento delle delle aree di crisi complessa in cui, dati i parametri ministeriali molto restrittivi, sono risultati candidabili a livello regionale solamente il polo industriale di Portovesme e l'area di Porto Torres. Il riconoscimento di area di crisi industriale non complessa va invece ad intercettare quei territori interessati da una crisi generalizzata in cui la recessione economica e la perdita occupazionale hanno comunque un impatto significativo. Sono esclusi dal provvedimento, sempre per precisa indicazione Ministeriale, le aree a vocazione turistica ed agricola”.

L'obiettivo che la Regione Sardegna si pone con questa delibera – conclude Daniela Forma – è quello di favorire e attrarre investimenti. Con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico, si mette a disposizione del mondo imprenditoriale uno strumento che consenta di avere ricadute positive su quei territori che sono stati interessati dalla crisi del settore Manifatturiero”.

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