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Distretto Culturale del Marghine: un progetto a disposizione del Territorio

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MACOMER. Per ora è uno studio dettagliato condensato in 120 pagine, ma l'intenzione è quella di creare le condizioni affinché tutti gli attori del territorio svolgano un'azione sinergica che conduca alla creazione reale di un Distretto Culturale del Marghine.

Venerdì sera, presso la biblioteca comunale di Macomer, l'Associazione Nino Carrus ha chiamato a raccolta tutti gli interessati per illustrare e rilanciare un progetto che, ponendo alla base la cultura, costruisca le basi per il rilancio e lo sviluppo del Marghine.

Attraverso una attenta mappatura delle risorse materiali ed immateriali, Simone Carta ha disegnato la cornice possibile dentro la quale riorganizzare e mettere in connessione l'enorme patrimonio a disposizione: il contenitore è quello del Distretto, lo strumento che consente di fare una programmazione strategica su politiche e servizi, avvalendosi di una progettazione di livello sovra-comunale ma allo stesso tempo partecipata dal basso.

Se è innegabile che il territorio del Marghine faccia fatica a riconvertirsi ed ammodernarsi, lo studio indica una possibile strada da seguire focalizzando i cardini essenziali da mettere in connessione - dai luoghi della cultura ai personaggi illustri sino ai soggetti potenzialmente interessati - stilando un piano d'azione di durata triennale con specifiche linee strategiche ed individuando anche le possibili fonti di finanziamento.

Lo studio di fattibilità è, in sintesi, l'intelaiatura che l'associazione Nino Carrus ha deciso di mettere a disposizione del territorio: per divenire operativo è necessaria la condivisione e la partecipazione attiva di amministrazioni, imprese, associazioni e soggetti culturali in grado di fare rete sulla base di una indispensabile progettualità da sviluppare.  

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