Mara e il trio Appassionante in una suggestiva Hallelujah in onore di chi lavora per arginare il Coronavirus

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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Un vetro dietro il quale cantare, mentre scorrono le immagini di strade e città deserte alle quali si alternano quelle provenienti dalle corsie degli ospedali, con fotogrammi di donne e uomini segnati nel corpo e nell'anima dalla battaglia quotidiana ed instancabile contro il virus invisibile che, in Italia e nel resto del mondo, sta stroncando migliaia di esistenze.

Una finestra che si affaccia su una attualità inquieta e sfuggente, ma dalla quale si può e si deve intravvedere e coltivare una speranza. Ed eccola, la speranza, emergere con la forza profonda e nobile delle voci che si fondono dando vita ad Appassionante, il trio che miscelando sapientemente lirica e pop ha conquistato i palcoscenici di mezzo mondo.

Ora, con un contributo che è quello dell'arte che possiedono, Giorgia, Stefania e Mara hanno deciso di spezzare il fermo obbligato delle loro attività musicali per interpretare una straordinaria versione dell'Hallelujah di Leonard Cohen. Lo hanno fatto rispettando ovviamente tutte le disposizioni di contenimento del Covid-19, e quindi ciascuna dalla propria abitazione, registrando con il telefonino l'esibizione, per dare poi vita ad un video suggestivo dall'incredibile impatto emotivo.

Una preghiera a cui dar voce e corpo per far arrivare un sincero ringraziamento a “medici, infermieri, operatori sanitari, vigili del fuoco, forze dell'ordine e tutti coloro che ci garantiscono i servizi indispensabili – sottolinea il trio lanciando il video – e ai volontari e agli anonimi, perché grazie al loro coraggio e al senso di responsabilità di ognuno di noi riavremo la nostra libertà".

Ed è Mara Tanchis, bolotanese trapiantata a Roma ma con la Sardegna conficcata nel cuore, che ci racconta la sofferenza del non poter tornare a casa: “sono bloccata a Roma. Avrei voluto tornare a casa in questo momento così difficile per tutti e stare con i miei cari, ma ho scelto di non farlo per un senso di responsabilità e amore nei confronti della mia terra e dei miei affetti. Tutti noi abbiamo una grande responsabilità dalla quale non si può fuggire e la lontananza obbligata di oggi, pur dura e dolorosa, ci permetterà di abbracciarci più forte di prima domani”.

Così sarà, sicuramente. Intanto, in alto, il video del trio Appassionante.

Giulia Serra

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