Macomer. Buoni spesa: al via le domande per chi è in difficoltà. Vediamo come funziona e chi ha la priorità

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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MACOMER. Da questa mattina, e fino al 16 Aprile, è attiva la piattaforma dedicata per presentare online le domande per poter accedere ai Buoni spesa (questo il link di riferimento). Per chi avesse difficoltà, le richieste possono essere presentate utilizzando il classico modello cartaceo, che può essere consegnato direttamente in Comune o inviato o mezzo Pec a protocollo@pec.comune.macomer.nu.it o per mail all'indirizzo servizisocialimac@tiscali.it

Il modulo è un'autocertificazione nella quale il dichiarante, attraverso la compilazione delle diverse sezioni, fotografa la situazione complessiva del nucleo o del singolo.

La città di Macomer ha a disposizione un pacchetto di risorse pari a 72.045 euro: il fondo, stanziato attraverso la Protezione Civile nazionale, è finalizzato all'acquisto di beni di prima necessità per il sostegno diretto nei confronti di chi, a fronte dell'emergenza Coronavirus, si trova in una situazione di difficoltà economica. La misura è erogata attraverso buoni spesa da utilizzare esclusivamente negli esercizi commerciali di Macomer.

Il Comune di Macomer indica le categorie che, prioritariamente, possono accedere ai buoni:

  • nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall'emergenza;

  • titolari di Partite Iva che hanno sospeso la propria attività;

  • titolari di Partite Iva le cui attività hanno subito importanti riduzioni negli incassi;

  • dipendente di un'impresa che ha ridotto o sospeso l'attività;

  • lavoratore stagionale attualmente fermo a causa dell'emergenza;

  • disoccupato in conseguenza delle misure di contrasto al Covid-19

In questa inaspettata situazione – scrive Rossana Ledda comunicando il via per le domande - non c’è da vergognarsi nel richiedere ed usufruire di un buono spesa dedicato principalmente a chi, per una chiusura forzata o per una diminuzione rilevante delle entrate economiche, è in temporanea difficoltà. Tra i destinatari della misura ci sono le Partite Iva, e quindi anche il barbiere, il fabbro, il falegname, il fioraio, il calzolaio, il commerciante, l’estetista, il muratore, l’impresario, il commesso e l’operaio”.

La priorità sarà data a quei nuclei familiari non assegnatari di altre misure di sostegno quali, per esempio, reddito di cittadinanza, REI, NASPI, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni e simili, ma il Comune sottolinea che, seppur non prioritariamente, non è escluso che le risorse possano essere assegnate, in caso di necessità, anche a chi percepisce altre forme di sostegno al reddito.

Per la concessione del buono si terrà conto sia dei risparmi immediatamente disponibili del richiedente, sia del numero dei componenti del nucleo familiare.

L'amministrazione macomerese ha deciso di erogare i buoni in tagli da 20 e da 50 euro: un nucleo familiare rientrante nelle categorie prioritarie e composto da 4 o più persone può percepire fino a 500 euro, mentre un nucleo composto da una sola persona può arrivare massimo ai 200 euro (nella foto in alto, la griglia di riferimento).

Il buono da 20 euro – spiega ancora Rossana Ledda - è stato convintamente voluto per permettere di acquistare nei piccoli negozi, presso i nostri panifici, dai fruttivendoli, dai macellai o nei minimarket oltre che nella media e grande distribuzione. Ricordo che tra i beni di prima necessità consentiti rientrano anche i disinfettanti e i dispositivi di protezione per la persona”.

Giulia Serra

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