I Comuni del Marghine alle prese con le ordinanze di riapertura di parrucchieri e simili: vediamo le decisioni dei Sindaci

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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Dopo l'ordinanza del Presidente della Regione Christian Solinas, anche i Sindaci del territorio del Marghine sono alle prese con la scelta di emettere o meno l'ordinanza che consentirebbe di riaprire dall'11 Maggio le attività dedicate alla cura della persona, quali per esempio parrucchieri ed estetisti.

Tre sono i Comuni per i quali il problema non si pone, in quanto nei rispettivi territori non vi sono insediate attività commerciali di questo tipo: è il caso di Birori, Dualchi e Noragugume.

I restanti Comuni non hanno assunto una decisione univoca.

Questa mattina, durante l'incontro con una delegazione della Partite Iva cittadine, il Sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu – che aveva già nei giorni scorsi preparato la bozza dell'ordinanza, inviata poi alla Prefettura - ha parlato di “speranze di riapertura ridotte al lumicino” dopo aver ricevuto la comunicazione del caso di un operatore sanitario, residente a Sassari ma che lavora a Macomer, risultato positivo al Covid-19. Macomer dunque frena sulle riaperture anticipate, sottolineando l'assenza del parametro base, ossia l'indice Rt, ma lasciando comunque aperto uno spiraglio.

L'ordinanza per disporre le aperture da Lunedì 11 emessa dal Sindaco Gian Pietro Arca è stata invece già pubblicata sull'albo pretorio del Comune di Silanus. Il Primo Cittadino ha ripreso nella premessa del dispositivo alcune delle frasi pronunciate nella conferenza stampa di ieri dal Presidente Solinas, quasi a richiamare la responsabilità istituzionale in capo allo stesso (qui l'ordinanza integrale). Con tutte le cautele e le condizioni del caso, a Silanus le attività di cura della persona potranno riprendere: “mi fido dei miei compaesani e di chi ha sempre lavorato con professionalità e serietà” - dice Arca.

Sulla stessa linea improntata ad una cauta riapertura, ovviamente con tutte le prescrizioni da rispettare per prevenire il diffondersi del contagio, si pongono anche Bortigali, Sindia e Borore. Le relative ordinanze sono attese per Lunedì.

Gli operatori del settore sono pronti, dotati di tutti i dispositivi necessari e del materiale monouso: a Bortigali si apre” - ci dice il Sindaco Francesco Caggiari.

La situazione è delicata e sono preoccupato, ma non possiamo non guardare alle difficoltà di chi opera nel settore – dice il Sindaco di Sindia Luigi Dagae quindi sono dell'avviso che occorre riaprire. Convocherò gli operatori e Martedì si riaprirà”.

Firmerò l'ordinanza che consentirà da Lunedì la riapertura di parrucchieri, estetisti, esercizi di vendita di abbigliamento e mercato settimanale limitato per ora alla sola vendita di generi alimentari e fiori e piante – dice la Sindaca di Borore Bastiana Carboniè un atto di grande fiducia nei confronti di coloro che gestiscono queste attività. Confido nel loro grande senso di responsabilità e nel rispetto totale delle misure di sicurezza e distanziamento sociale previste dalle norme”.

Diversa la posizione della Sindaca di Lei Marcella Chirra, che ritiene che le ordinanze di riapertura risulterebbero nulle in quanto in contrasto con il Dpcm emesso da Giuseppe Conte: “ho convocato gli operatori del settore – dice la Prima Cittadina di Lei – e, pur disponibile ad emettere l'ordinanza, ho esposto tutte le mie perplessità, dalla mancanza di un protocollo Covid sino alla possibilità di sanzioni da parte delle forze dell'ordine. Insieme abbiamo infine concordato di non procedere alla riapertura anticipata”.

Giulia Serra

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