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Comunità per lo sviluppo: 25 Associazioni insieme per contrastare lo spopolamento e difendere i paesi

| di Rete delle Associazioni
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Immagine d'archivio

 

Un movimento di popolo, una proposta forte di cambiamento radicale, una stagione di mobilitazione ampia e unitaria per costruire una nuova rinascita capace di produrre benessere e nuovo sviluppo, una alleanza tra città e paesi, tra coste e Sardegna interna perché cresca tutta la nostra isola, perché non si continui a svuotare il cuore della nostra terra.

Per contrastare lo spopolamento e difendere i paesi nasce la “Rete delle Associazioni – Comunità per lo sviluppo”.

Sono 25 le Associazioni che si sono messe insieme con questo obiettivo ambizioso.

E’ l’inizio di un percorso impegnativo che si svilupperà attraverso una serie di iniziative pubbliche per approfondire temi e condividere proposte, per chiedere alle istituzioni di ascoltare il grido di allarme e la volontà di costruire insieme una Sardegna più giusta e più ricca per tutti.

Un confronto che faccia diventare strategica, per lo sviluppo e la crescita dell’intera Sardegna, la questione “Aree Interne”. Per questo servirà una stagione nuova, una rottura di schemi e metodi sconfitti dai fatti, una stagione del coraggio capace di incentivare e stimolare la creatività, di attrarre investimenti, di aprirsi al mondo e alle speranze dei giovani.

La Rete delle Associazioni indica un percorso e un metodo, che sia anche terreno di mobilitazione e di impegno del mondo della politica, di quello accademico, della cultura e della ricerca, del sistema delle imprese e dell’associazionismo, delle istituzioni locali, dei cittadini e dei giovani.

La nostra idea è quella di contribuire ad elaborare e sostenere un nuovo Piano di Rinascita della Sardegna, capace di realizzare le strategie di sviluppo regionale in un’ottica di riequilibrio territoriale di sostenibilità sociale, ambientale ed economica e quindi di crescita e benessere diffusi.

Per le Aree interne serve un piano di investimenti straordinari per servizi e infrastrutture di base moderni, a partire dalle tecnologie digitali, per rendere i territori e i comuni dei luoghi del buon vivere, accoglienti per le famiglie e l’infanzia, garantendo un ambiente favorevole al “fare impresa”, a Burocrazia Zero.

Dopo l’emergenza sanitaria Covid-19 si è riaperto, anche in termini nuovi e positivi, il dibattito nazionale sul ruolo e sulle potenzialità dei borghi e delle piccole comunità, ed in Sardegna registriamo con favore l’importante iniziativa dell’ANCI che ha avanzato una proposta di legge a tutela dei paesi e delle aree interne.

Le questioni prioritarie da affrontare rimangono quelle della garanzia dei diritti fondamentali di cittadinanza:

1) l’accesso a efficienti e moderni servizi sanitari in condizioni di parità per tutti i sardi;

2) un sistema formativo e di istruzione che anche nelle aree interne assicuri non solo presenza ma anche qualità, sperimentando un nuovo rapporto tra territori, Università e mondo della ricerca;

3) diritto alla mobilità, per le persone e per le merci, con un Piano Regionale dei Trasporti che affronti i nodi della continuità territoriale esterna ed interna della nostra isola.

Riteniamo indispensabile realizzare un grande progetto regionale che metta in campo competenze specialistiche e giovani risorse intellettuali a supporto della pubblica amministrazione e delle imprese, con l’obiettivo di attrarre investitori e nuove cittadinanze, capace di dare sbocco alle grandi potenzialità dei territori e delle comunità locali, esaltando le peculiarità e specialità che rendono uniche e distinguibili, nel mercato globale, le nostre produzioni e le nostre risorse.

Le notevoli risorse finanziarie che l’Unione Europea renderà disponibili per far fronte alla crisi globale post emergenza sanitaria e per la nuova programmazione dei Fondi strutturali 2021/2027 rappresentano una occasione formidabile anche per la Sardegna e rendono concretamente possibile realizzare politiche di riforma, di innovazione e di crescita diffusa ed equilibrata.

Come Rete delle Associazioni intendiamo dare un contributo alla elaborazione di un programma di sviluppo ambizioso. Lo vogliamo fare con forza, generosità, spirito di solidarietà e di collaborazione con la Regione, le tante Associazioni, i Comuni, le Università, le imprese, i cittadini.

Con altrettanta forza, però, sosteniamo la necessità che si passi velocemente dalle parole alla azione perché la Sardegna non ha più tempo di attendere.

Rete delle Associazioni

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