Un riscatto che si chiama Scuola: al corso serale dell'Amaldi di Macomer vince la formazione e brillano i risultati

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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MACOMER. Su 17 allievi, 5 hanno conseguito l'agognato 100 su 100 e addirittura uno si è vista riconosciuta la lode. È il risultato insolito quanto brillante conseguito al corso serale dell'Istituto professionale Amaldi di Macomer dalla classe 5^MAT, nella quale gli esiti finali dell'esame di stato hanno portato alla luce il livello eccellente degli studenti.

Il corso serale con indirizzo elettro-meccanico dell'istituto macomerese, frequentato di solito da lavoratori che decidono in età adulta di completare un percorso di studi, è andato molto oltre le aspettative raggiungendo un risultato storico.

A brillare su una media complessiva già positiva, portando a casa il massimo dei voti, sono stati Anna Rita Congiu, classe 1975, Daniel Luciano Lunesu, classe 1984, Benito Marco Pistis, classe 1994, Andrea Solinas, classe 1984 e Loris Meloni, classe 1976, che ha incassato il riconoscimento non scontato della lode.

Ad accompagnare e guidare gli studenti nel percorso, i docenti Marcella Contini, Cristina Bulloni, Giuseppe Corda, Marco Paniccia, Adriano Schirru e Antonio Mureddu, che si sono visti ripagati nel migliore dei modi gli sforzi di un lavoro essenziale, delicato ed impegnativo come lo è quello l'insegnamento.

Sono tornato a scuola perché sentivo un vuoto, qualcosa di incompiuto nella mia vita” – ci dice Loris Meloni, bolotanese di 44 anni, premiato con la lode al termine di un tragitto inatteso che lo ha portato a rimettersi in discussione e a concludere un percorso di studi interrotto molti anni prima.

A determinare la sua scelta una riflessione profonda sul ruolo del genitore, sull'impegno educativo nei confronti dei figli e sul valore imprescindibile e dirimente della formazione, dello studio e della conoscenza: “avendo due bambini quasi in età scolare – racconta – mi sono chiesto in che modo avrei potuti educarli al meglio. La risposta è stata una sola: iscrivermi a scuola. Così 2 anni fa ho intrapreso questo percorso deciso a dare il massimo. I professori sono stati molto di più che dei semplici docenti, ci hanno trasmesso tanto anche dal punto di vista umano e credo che il risultato che abbiamo ottenuto sia per loro una grossa soddisfazione. Ritengo che l'istruzione sia molto importante, anche in età adulta. Il corso serale è una grande occasione per tante persone che, per un motivo o per l'altro, non hanno completato gli studi – conclude Loris – e rimettersi in gioco porta con se grandi soddisfazioni. Dopo un'esperienza del genere si può solo crescere”.

Così, pur dentro la dimensione di profonda incertezza che sembra dominare il mondo della scuola, provata ed aggravata ora più che mai dalle misure per il contenimento del Coronavirus, il senso più profondo del ruolo dell'istruzione e del sapere è sembrato riprendersi lo spazio che merita.

Giulia Serra

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