Il raddoppio di Coronas Bentosas e l'omissione degli atti da parte del Comune, la Sindaca chiamata a rispondere: “ora vogliamo spiegazioni”

| di Giulia Serra
| Categoria: Attualità
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BOLOTANA. Da sempre divisivo e scivoloso, il Caso della discarica di Coronas Bentosas ritorna prepotentemente sulla scena pubblica bolotanese.

Il progetto di raddoppio della discarica di rifiuti speciali, con inclusa la richiesta di eliminazione del limite regionale di bacino per poter accogliere rifiuti di provenienza extra-regionale, non poteva certo passare in sordina. Anche e soprattutto per le modalità e le tempistiche con cui la questione è emersa all'attenzione della comunità, informata tardivamente e in maniera generica 3 mesi dopo la scadenza dei termini previsti dalla procedura di VIA regionale per depositare le osservazioni e i pareri.

Un'inquietante ed inspiegabile omissione degli atti da parte del Comune di Bolotana, l'ente territoriale che, in base alla stringente procedura di VIA disciplinata da una norma ad hoc, avrebbe dovuto pubblicare sul proprio Albo Pretorio l'Avviso dal quale si avvia il conto alla rovescia dei fatidici 60 giorni a disposizione del pubblico per esprimere le proprie osservazioni da sottoporre all'attenzione del Servizio regionale.

Proprio per avere spiegazioni rispetto alla mancata pubblicazione dell'Avviso un gruppo di cittadini ieri mattina si è dato appuntamento fuori dal Municipio bolotanese per chiedere alla Sindaca Annalisa Motzo di chiarire con urgenza l'accaduto.

La Prima Cittadina non era però in sede, così come pare non fosse disponibile nessun componente della Giunta. Nonostante l'attesa, nessuno ha ricevuto il gruppo, che alla fine ha deciso di far protocollare il documento diffuso durante la mattinata e che pubblichiamo integralmente di seguito:

 

I cittadini avevano il diritto di essere informati: ora vogliamo spiegazioni

 

È trascorso più di un mese da quando i cittadini sono casualmente venuti a conoscenza del progetto di ampliamento della discarica di rifiuti di Coronas Bentosas.

Era il 5 di Agosto quando il Sindaco di Bolotana ha fornito sommarie informazioni a riguardo rispondendo ad una domanda sull'attività in essere nel sito, posta a margine del Consiglio comunale.

Da allora tutto tace.

Dalle notizie riportate dagli organi di stampa si è appreso successivamente che la procedura in corso è la Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A.), è stata avviata il 2 Dicembre 2019 e punta ad ottenere l'autorizzazione al raddoppio per sopraelevazione dei volumi attualmente a disposizione per sotterrare i rifiuti (si passerebbe dai 200mila metri cubi a 452mila metri cubi).

In base alla norma regionale di riferimento, il Comune di Bolotana avrebbe dovuto pubblicare (dal 4 Marzo 2020) sul proprio Sito Istituzionale l'Avviso Pubblico finalizzato:

  • ad informare il pubblico interessato del progetto sottoposto a VIA;

  • a consentire al pubblico interessato di presentare eventuali osservazioni concernenti la valutazione di impatto ambientale, da depositare entro i 60 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso stesso.

Questa possibilità è stata invece negata ai cittadini e ai portatori d'interesse in quanto il Comune di Bolotana non ha pubblicato l'Avviso.

Il Sindaco, inoltre, non ha in nessun altro modo provveduto ad informare la sua comunità dell'esistenza di un progetto di raddoppio della suddetta discarica di rifiuti.

Neppure di fronte alla ricostruzione del quadro procedurale di riferimento l'Amministrazione comunale ha ritenuto di dover spiegare il perché si siano privati i cittadini della facoltà di partecipare ad una procedura che consentiva loro di esprimersi nel merito di una proposta sottoposta a Valutazione d'Impatto Ambientale.

Un silenzio imbarazzante ed inaccettabile che mina le fondamenta del rapporto di fiducia che dovrebbe intercorrere tra rappresentanti e rappresentati.

Ritenendo il progetto di raddoppio della discarica una questione d'interesse pubblico e richiamata l'attenzione sul suo possibile impatto su ambiente, salute e sviluppo del territorio,

chiediamo con la massima urgenza che il Sindaco chiarisca i termini della questione per quanto di sua competenza e spieghi dettagliatamente le ragioni per le quali i cittadini sono stati informati sulla procedura V.I.A. a 8 mesi di distanza dal suo avvio ufficiale.

Giulia Serra

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