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Bolotana. Lavori sulla strada provinciale con i fondi del Comune, l'attacco dell'ex Sindaco: “uso illecito dei soldi pubblici”

di Graziano Bussa

| di Graziano Bussa
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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BOLOTANA. Il cronista a caccia di notizie scriverebbe, nella cronaca bolotanese, che sono iniziati i lavori di sistemazione della viabilità interna per un importo di € 200.000.

Non è una notizia da poco. La nostra Amministrazione comunale sta spendendo la somma di € 200.000, derivanti dall’avanzo di amministrazione, per la sistemazione del tratto di viabilità che dall’altezza dalla caserma dei carabinieri arriva all’incrocio con via Baddesalighes. Il tutto avrebbe un senso se quel tratto non facesse parte della SP 17 (Strada provinciale) che parte da Sarule per congiungersi alla strada alla SS 131, a Campeda.

L’Amministrazione comunale di Bolotana cioè sta intervenendo con un investimento di € 200.000 su una strada sulla quale non ha nessuna competenza, perché non le appartiene, non è una strada comunale.

Si tratta di un utilizzo illecito di soldi pubblici. Non so se sono stato chiaro.

Su questo intervento non si può non fare qualche considerazione di carattere economico e politico.

È lecito e doveroso affermare che l’amministrazione comunale sta buttando dalla finestra € 200.000 che potevano trovare una migliore collocazione; li sta spendendo per sistemare un’opera non sua e, sicuramente, è un’azione amministrativo-contabile che richiederebbe l’intervento della Corte dei conti perché si tratta di un reato di natura contabile.

Purtroppo non è la prima volta che si spendono i soldi del Comune in maniera sconsiderata.

Qualche tempo fa in una interrogazione il consigliere Armando Saba chiedeva conto del motivo dell’affidamento della riscossione dell’IMU ad una ditta esterna per “garantire la continuità del servizio” e per un supporto all’ufficio tributi. Il consigliere Saba rimarcava il fatto che la pratica era in perfetto ordine e che bastava che qualcuno si prendesse la briga di accendere un computer o sfogliasse un faldone per risolvere tutti i problemi. E questa operazione è costata al Comune 38.000.

E che dire del “servizio temporaneo di guardiania”, affidato anche questo ad una società esterna. Ignoro quanto venga speso per questo servizio, che serve a che cosa? A proteggere gli amministratori dai cittadini violenti? Ad indicare alle quattro persone che ogni giorno entrano nel comune quali siano gli uffici dove devono recarsi? Non l’ho capito. Ma è chiaro che anche questo servizio costa. Si ha quasi l’impressione che ci si voglia disfare del danaro di per lasciare la cassa vuota per chi verrà dopo gli attuali amministratori.

Poi c’è l’aspetto politico che assume a questo punto contorni davvero grotteschi, da teatro delle marionette.

È nota la vicenda della bomba d’acqua che si è abbattuta sulla nostra montagna, trasformando la strada vicinale di Fontana ona in un fiume in piena e cancellando di fatto tutta la carreggiata. Non sto qui a ricordare l’importanza che riveste questa strada per gli allevatori e quindi per l’economia del nostro paese. Non si sono nemmeno degnati di informare la Protezione civile. Le richieste degli allevatori, non solo di Bolotana, che non sono pochi, sono cadute nel vuoto di fronte alle reiterate affermazioni della sindaca che ha negato la competenza ad intervenire da parte del Comune.

Quando l’ETFAS, che era l’ente per la trasformazione fondiaria e agraria in Sardegna creato per la realizzazione della legge Segni (1951) sulla Riforma Fondiaria, nel 1975, cedette in proprietà i lotti agli assegnatari, cedette appunto solamente i lotti. E le strade? Ma veramente si può pensare che quelle strade siano di nessuno?

Nella relazione al bilancio consuntivo dell’esercizio finanziario 1971, dell’ETFAS, si legge: “seguendo sempre l’intento di completare l’autosufficienza delle zone di Riforma, l’ente provvede, via via che le relative pratiche giungono a compimento, a passare in consegna agli Enti preposti (ESAF, ENEL, Comuni ecc.) gli impianti pubblici realizzati superando così il problema della loro manutenzione o gestione”.

È possibile che solo il comune di Bolotana sia rimasto fuori da questa operazione? Non lo credo. Gli amministratori di allora erano gente seria e attenta ai problemi.

Quell’intervento non si è fatto perché la manutenzione di quelle strade non era di competenza del Comune, che quelle strade, utili per lo sviluppo dell’economia agricola e dell’allevamento del nostro paese, le disconosce. E non voglio parlare, per scaramanzia, dell’utilità che quella strada riveste, nel caso si verificasse qualche calamità di diverso tipo.

Ora però si spendono € 200.000 (duecentomila) per sistemare un tratto di strada che non appartiene, con certezza, al Comune di Bolotana, perché la proprietà, con tutti gli oneri che comporta, è dell’amministrazione provinciale!!

Graziano Bussa

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