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Sul Nuovo Cimitero di Macomer è scontro. Le Opposizioni: "con 300 mila Euro si riuscirà a realizzare solo un deposito di Salme in campagna"

| di I Consiglieri di Minoranza di Macomer
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La recente sentenza con la quale il Tar ha ribadito l’annullamento della gara d’appalto per la costruzione del nuovo cimitero, costituisce una conferma delle anomalie ed incongruenze presenti nel bando di gara predisposto dal Comune e rappresenta una pesante sconfessione dell’operato dell’amministrazione comunale, che oltre a vedere stravolto il proprio programma ed a dover puntare ancora una volta su soluzioni di emergenza, deve far fronte alle spese legali per il parere pro veritate richiesto ad un Avvocato e per le competenze allo stesso dovute per la causa al TAR.

Una breve cronistoria dei fatti dimostra che tutto ciò si sarebbe potuto evitare se la Giunta Succu avesse ascoltato i suggerimenti dell’opposizione. Fin dal 28.10.2015, cioè prima dell’aggiudicazione della gara d’appalto, da parte della Minoranza erano stati tempestivamente segnalati con una circostanziata lettera gli errori e le incongruenze presenti nel bando di gara, chiedendone l’annullamento. Se la Giunta comunale avesse accolto tale proposta, l’appalto poteva essere immediatamente riproposto su basi tecniche e giuridiche più corrette, senza sprecare inutilmente 15 mesi, senza strascichi legali e senza aggravio di spese.

Analogamente, l’attuale situazione di emergenza-loculi poteva essere agevolmente scongiurata, se la Giunta Succu avesse accolto i nostri ripetuti appelli ad ampliare l’attuale cimitero, dando attuazione ad un progetto preliminare già approvato da Consiglio comunale nel 2009. Ciò avrebbe consentito di avere già oggi la disponibilità di oltre 600 nuovi loculi, sufficienti per i prossimi 8-10 anni, nel corso dei quali si sarebbe potuto riflettere con maggiore ponderatezza sul nuovo cimitero e sulle modalità con cui realizzarlo.

E’ grave e sconcertante che tale proposta di ampliamento sia stata rigettata dalla Giunta Succu con argomenti inconsistenti e falsi, come l’incidenza dei costi di esproprio delle aree. In realtà le aree da acquisire in base al progetto preliminare non superano i 600 metri quadri; sono inoltre di scarso valore, in quanto contigue al cimitero e quindi prive di capacità edificatoria. Per di più, abbiamo verificato che non esiste nessuna stima da parte dell’ufficio Tecnico sul valore dell’area e sui costi di acquisizione, a conferma che si è voluta in maniera inspiegabilmente affrettata ed improvvisata, imboccare la strada del nuovo cimitero a Padrulongu, pur essendo notorio che la soluzione dell’ampliamento dell’attuale camposanto è di gran lunga molto più condivisa dai cittadini. Pur denunciando le responsabilità per il tempo perduto, siamo convinti che ancora oggi l’ampliamento dell’attuale cimitero resti la soluzione più rapida ed efficace da attuare, soprattutto se raffrontata alla proposta arraffazzonata della Giunta Succu di partire comunque con l’avvio del nuovo cimitero con un mini appalto di circa 300.000 euro, ricavati non dai fondi di bilancio, ma dal rinnovo delle concessioni, altra operazione quanto mai criticabile per le modalità con cui è stata attuata.

Poiché il costo del nuovo cimitero in base agli atti di gara è stimato in oltre 11 milioni di euro, è del tutto evidente che ciò che si vuole e si può realizzare con 300.000 euro a Padrulongu è tutt’al più un deposito provvisorio di salme, una specie di “boot hill”, i cimiteri resi celebri dai vecchi film western. Infatti il progetto preliminare frettolosamente approvato dalla Giunta Succu prevede che in aperta campagna vengano spianati e recintati - in gran parte con elementi provvisori prefabbricati - circa 5.000 mq. di terreno, all’interno dei quali le uniche opere previste sono la predisposizione dell’impianto elettrico – senza pali e lampade - di quello idrico e fognario, i camminamenti interni senza rifiniture, un blocco bagni prefabbricato di 7 mq., una batteria di 80 loculi, il campo di inumazione a terra. Quindi niente cappella per le funzioni religiose, né camera mortuaria, alloggio custode, uffici e locali di servizio ma solamente un deposito di salme, per cui è evidente che le cerimonie funebri continueranno a svolgersi nell’attuale cimitero. Per di più, come si può pensare all’andirivieni di centinaia di autovetture – in coincidenza con la celebrazione dei funerali – lungo la strada di penetrazione agraria che dal rione S. Maria conduce a Serbagusa? Ci sembra una proposta indecente, una scelta umiliante per la nostra Comunità, l’ennesima conferma dell’incapacità programmatoria e gestionale della Giunta Succu, per fortuna ormai prossima alla scadenza del proprio mandato.

I Consiglieri comunali della Minoranza

Federico Castori, Rita Atzori, Giuseppe Ledda, Giuseppe m. Pirisi, Riccardo Uda

I Consiglieri di Minoranza di Macomer

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