Macomer. C.C.,Maurizio Cossu (M5S) chiede lo scioglimento del Consiglio e abbandona l'aula. Il suo intervento integrale

| Categoria: Politica
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MACOMER. Il Consigliere di opposizione del Movimento 5 Stelle Maurizio Cossu ha deciso di abbandonare la seduta del Consiglio comunale di Macomer, ancora in corso, e di non partecipare alla votazione dei punti all'ordine del giorno, compreso quello relativo all'approvazione del Bilancio di previsione. Prima di uscire, ha esposto all'aula le sue riflessioni in un lungo intervento. Di seguito, il testo integrale

Lo scorso 3 aprile è stato celebrato l’ultimo Consiglio Comunale. Dico “celebrato” perché nello stesso consiglio, il primo dell’epoca moderna in diretta streaming, è tornato il Sindaco dopo quasi 6 mesi di arresti domiciliari. Quasi trenta minuti di celebrazione del suo ritorno con un suo lungo intervento . Poi il rinvio del consiglio, in gradito segno di vicinanza per il lutto che mi ha colpito con la morte improvvisa di mia madre, alla data di oggi 8 aprile 2020, con all’ordine del giorno l’ approvazione del bilancio di previsione anni 20/21/22. Circa 250 milioni di euro in ballo per amministrare i servizi della Comunità dei Macomeresi.

In tempi di coronavirus. Tempi nei quali molte altre problematiche gravi ed importanti sono passate in secondo piano.

Il diffuso disagio per tutte le vicende politiche , giudiziarie, sociali ed economiche è stato violentemente sostituito da un altro ciclo di vita sospesa. Quello della distanza sociale, dell’isolamento di un mondo improvvisamente fermo, con tantissime realtà economiche bloccate. Le scuole , gli uffici pubblici, le banche e tutto il mondo ”normale” hanno dovuto adeguarsi a norme gravi ed urgenti con l’unico obiettivo di tutelare la salute dei cittadini. Lo abbiamo fatto per quel “normale” (e qui con orgoglio uso la parola normale!) senso di responsabilità che appartiene alla maggior parte di noi. Abbiamo passato intere giornate senza capire cosa stesse davvero succedendo : un nemico subdolo ed invisibile che ci spunta le armi, di cui è davvero difficile credere l’esistenza . Eppure, quasi tutti ci siamo adeguati ed impegnati per tutelarci e tutelare il nostro vicino, padre, madre, figlio e soprattutto le persone più fragili ed indifese.

Dal punto di vista economico viviamo in una bolla, tanto grave e tanto confusa da non riuscire ad affrontarne la portata.

Tantissime aziende locali, centinaia di piccole e grandi realtà economiche, sono completamente ferme. E la Comunità tutta ne subirà , nel prossimo nuovo e diverso futuro, tutte le conseguenze.

E allora , oggi, ancor prima che si riunisca il Consiglio Comunale in una seduta quasi surreale dove si approverà il bilancio di previsione triennale per gli anni 2020 -2021 e 2022 e come già feci qualche giorno fa in Conferenza di Capigruppo, voglio ricordare e ricordarmi, anche alla luce della fine dei domiciliari del nostro Sindaco, quanto il Bilancio di previsione sia per un Comune e chi lo amministra l'atto Politico per eccellenza.

E' con questo atto formale che vengono messe le basi di un progetto sociale e finanziario, proiettato al futuro. Tanti denari, circa 250 milioni in tre anni, che ammontano a quasi 80 milioni annui e che determinano le scelte su tutti i servizi che la nostra comunità deve o dovrebbe ricevere. Sono soldi nostri, dei cittadini tutti, affidati alla gestione Politica dell’intero Consiglio Comunale, Maggioranza ed opposizione. Non voglio fare una lezioncina di educazione civica, ma piuttosto ribadire l'atto Politico in tutta l’enorme sua valenza.

Ebbene, come già più volte espresso , continuo ad essere convinto che l'esperienza politica di questa Giunta sia arrivata a capolinea.

E anche in questa occasione rivolgo un accorato appello perchè in tempi brevissimi si arrivi a questa necessaria decisione.

Ho letto con interesse le poche righe che il nostro Sindaco ha utilizzato per comunicarci a mezzo social la fine della reclusione. Anche lui, per diversi motivi , ha prospettato la possibilità o necessità di rimettere il mandato. O forse no. Ho guardato , a posteriori, lo streaming del suo intervento in Consiglio del 3 aprile. Mi ha stupito il richiamo che mi è venuto a mente: la parabola del figliol prodigo.

Unica differenza, anche se sostanziale, è l’atteggiamento: “Padre , ho peccato contro il Cielo e contro di te. (…) ti prego, trattami come uno dei tuoi servi(…).

Ecco la differenza: prendersi le proprie responsabilità davanti a Dio ed alla Comunità, invece di parlare delle coscienza, le cattiverie e le gelosie altrui.

Questo, Politicamente, è l’atteggiamento che mi sarei aspettato. Per quanto, umanamente, comprenda perfettamente la sofferenza e le difficoltà.

Occorre , in questi tempi bui, per troppi motivi, fare atti concreti di responsabilità Politica. Perchè la sfida non è semplicemente la “gestione” del presente con le sue gravissime emergenze, la vera Grande sfida sarà il futuro, il dopo, il domani.

E per questo abbiamo bisogno , lo ricordo ancora, di cose "necessarie" non facili né indolori ma, ripeto "NECESSARIE".

Ricostruire il senso di "COMUNITA" richiede un reset, una riconciliazione di persone, cose e fatti che continuiamo a portarci dietro oscurando il futuro e sopratutto le possibilità che invece , insieme , dovremo costruire.

Capisco che per molti sia difficile comprendere un atto Politico di questa portata, che passa attraverso le dimissioni di tutto il Consiglio, me compreso! Magari pensando che cosi facendo si possano ammettere chissà quali colpe o responsabilità. No, non è questo il senso! Tutt’altro!! Proprio il contrario. Atti Politici veri, di prospettiva e di responsabilità che possono , davvero serenamente, dopo l’approvazione del bilancio, passare per un breve periodo nelle mani di un Commissario che , senza ombra di dubbio, non brucerà la città. E ci darà il tempo. Quello che usiamo spesso per demolire e che invece deve servire per parlarci, confrontarci e costruire un progetto comune figlio dell'amore per la nostra città e per il suo futuro.

Non vedo altre possibilità né prospettive, non posso credere che questa consiliatura possa arrivare alla sua conclusione naturale come se nulla fosse successo. E come se fossimo in tempi normali.

Non parlero', oggi, di CPR, RSA, di inceneritore, zona industriale , strade, cimitero, scuole ,trasporti, servizi sociali , lavoro ... no , non è questo il giorno ma, questi argomenti , sono in gran parte dentro quel bilancio che oggi la maggioranza approverà. Certo, ci saranno nel tempo tante modifiche; qualcuno potrebbe dire che sia un atto dovuto, formale, certo...ma dentro quel bilancio che VUOLE parlare di normalità , di "pareggio", di cose normali, c'è l'emergenza, la vita reale .

Noi Movimento 5 Stelle, siamo ancora qui per atto di responsabilità e per mandato. Un dovere civico responsabile ed onesto nella sua espressione di forma e sostanza. Ma il dovere non può uccidere la necessaria serenità .

Davvero mi viene difficile pensare di poter rimanere in carica ancora per molto con reintegro del Sindaco. Non spetta a me il giudizio e la valutazione degli atti contestati se non per quanto attiene l’aspetto politico che coinvolge la nostra comunità. Vero è, però, che sia completamente venuta meno la fiducia nel suo ruolo Politico, che ormai crea in me disagio e sofferenza. Dovrò aspettare per sapere se i fatti contestati siano veri, ma anche per sapere se gli stessi non siano veri. Dovrò aspettare . E nel mentre?

E non ho avuto nessun conforto dal suo tenace e prolungato silenzio, della sua “facoltà di non rispondere”. Una sua scelta, che, magari dettata dall'impianto difensivo dei suoi legali, di fatto ha lasciato la comunità senza nessuna risposta, conforto, prospettiva. Nessuna. Se non una delega in bianco alla sua Giunta…. Ha lasciato una Unione dei Comuni senza Presidente e completamente ingessata in quasi tutte le attività, compreso lo SPRAR (!!)…(magari avessi capito perchè non si sia dimesso! E poi, il vice Presidente? ) ed ancora il blocco del concorso sui vigili urbani e tante altre attività. Bloccate!. Per poi dimettersi , più che tardivamente, dopo 6 mesi alla fine dei domiciliari. Infine la comunicazione della Segretaria Comunale ( alla quale ho chiesto copia del documento prefettizio ed alla quale la stessa ha risposto allegando copia ma mettendo a conoscenza della mia richiesta, in copia, l’indirizzo mail del Sindaco comunicandogli di fatto la mia richiesta di accesso ad un documento Ufficiale…) che , su indicazione precisa del Prefetto vorrebbe renderci edotti del reintegro del Sindaco alle sue funzioni secondo la norma Severino, omettendo, di fatto, una parte importante, anzi, Politicamente di estrema rilevanza: …“provvedimento in data 26/03/2020 dell’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano di applicazione, in sostituzione della misura degli arresti domiciliari in atto, della misura della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio, con interdizione delle funzioni direttive nell’ambito dell’ATS della Sardegna” (prot. 17332 del 30/03/2020)

Gli arresti domiciliari sono stati revocati applicando una misura alternativa.

E scusate se è poco, Politicamente parlando, rispetto alla “opportunità” del suo ritorno alla guida della sua Giunta. Perché è di fatto la “sua” Giunta , quella che ha scelto, quella che ha guidato e quella che ha coinvolto nelle sue vicende personali. Continua a non essere possibile scindere le cose, far finta sia altro… E rimettere il suo mandato nelle mani dei suoi Consiglieri e, Politicamente, atto grave nei loro confronti: sono loro infatti che , incolpevoli di qualsivoglia coinvolgimento, hanno aspettato coraggiosamente che la vicenda si chiarisse . Purtroppo non è successo. Nessun chiarimento. Non aspetterò un Vostro intervento nè una replica . Non per supponenza o arroganza. Voglio invece affidarvi queste riflessioni perche possiate discuterle tra Voi e decidiate responsabilmente e serenamente sulla reale opportunità che ci viene messa dinnanzi in questi tempi difficili.

Sapete bene che potremmo tornare ad elezioni ad ottobre. Che oltre ad essere auspicabile, a questo punto diventa necessario e che, permettetemi, il valore di alcuni componenti di questa Giunta non debba essere sprecato ma che si possa, ragionando insieme , costruire un progetto nuovo per tempi nuovi e persone nuove.

Ecco, il mio "ignorare" queste e tante altre cose, davvero importanti , davvero dirompenti per la nostra Comunità, mi mette nella condizione di non voler nemmeno partecipare a questo atto Politico quale è l'approvazione del Bilancio.

E' una mia scelta che , come tutte quelle che faccio, sono disposto a pagare, anche con il giudizio dei Cittadini. Ma una scelta consapevole e ragionata. In conclusione voglio che questo mio ragionamento complessivo sia letto come un appassionato contributo per arricchire la visione di futuro della nostra comunità Perchè è verissimo che di fronte alle emergenze riusciamo a dare il meglio di noi stessi.

Maurizio Cossu, consigliere di minoranza di Macomer 

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