Bolotana e il dibattito sulle questioni pubbliche: bloccato il profilo che “critica” l'Amministrazione comunale

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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BOLOTANA. “Nei giorni scorsi il profilo Facebook chiamato Bolotana chiama Bolotana è stato bloccato in seguito ad alcune segnalazioni da parte di infastiditi utenti del popolarissimo Social; successivamente il profilo veniva aggiornato e rinominato diventando Bachisio chiama Bolotana trovando il favore di Facebook, ma dopo poche ore veniva ancora segnalato da alcuni solerti utenti e ulteriormente bloccato dal sig. Zuckerberg!”. Così recita la mail giunta questa mattina alla nostra Redazione, inviataci da chi ha scelto l'anonimato – la cui identità ci siamo ovviamente curati di accertare - per aprire sui social uno spazio di discussione tutto bolotanese incentrato in particolare sulle attività dell'Amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Annalisa Motzo.

Il profilo aveva attirato la curiosità di molti, sia per la sua gestione anonima, sia per i contenuti trattati, specificatamente politici, che andavano a focalizzarsi sulla gestione del Comune da parte dell'attuale maggioranza. Pungenti sottolineature sull'immobilismo dell'Amministrazione durante l'emergenza Covid-19, insidiose domande rispetto a progetti e relative dotazioni finanziarie di cui si sarebbero perse le tracce, denunce fotografiche dello stato di abbandono di alcune aree pubbliche: una linea di azione che sembrava voler da una parte stigmatizzare il prolungato ed inusuale torpore nel dibattito pubblico bolotanese, dall'altra stimolarne la ripresa.

Persino gli amministratori comunali avevano sentito il bisogno di rispondere ad alcune delle annotazioni avanzate su Bolotana chiama Bolotana, poi però il profilo è stato segnalato ed infine bloccato: “che dire – si legge ancora nella mail inviata alla nostra Redazione - sono bastati alcuni innocui post pubblicati nelle ultime due settimane per scatenare una reazione così indispettita. Forse perché si ponevano delle domande scomode? Forse perché si documentavano dati certi, atti pubblici, situazioni reali? O forse perché non si può avere una visione diversa? Eppure qualche segnale positivo c’era stato, qualche pagina elettorale sopita si era magicamente risvegliata, tanti Bolotanesi cominciavano a commentare e a dividersi in detrattori o sostenitori, insomma, si cominciava ad intravvedere una certa vivacità che, nel borgo, si credeva perduta.. Peccato!

Annunciando a breve novità, l'anonimo che ha incassato il blocco del profilo social specifica: “se l’obbiettivo è l’appiattimento attraverso la censura e la prevaricazione, evitando scrupolosamente il confronto e la critica costruttiva, Bolotana chiama Bolotana non ci sta”.


 

Giulia Serra

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