Bolotana. L'Amministrazione immobile, il Bilancio e le falle nella trasparenza: l'intervista alla Capogruppo di minoranza Antonella Pisanu

| di Giulia Serra
| Categoria: Politica
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Antonella Pisanu

 

BOLOTANA. Il Comune di Bolotana attraversa una fase della sua vita pubblica particolarmente difficile da interpretare. Sul piano politico, il dibattito ed il confronto democratico nei luoghi istituzionali a questo deputati sembrano essere inglobati e sospesi all'interno di una sorta di bolla nella quale restano incastrate le questioni di rilievo collettivo.

L'attuale situazione amministrativa è al centro dell'intervista alla Capogruppo di Minoranza Antonella Pisanu, alla quale abbiamo posto una serie di domande rispetto all'attualità politica locale.

Capogruppo, iniziamo dal dato più evidente: il Consiglio Comunale di Bolotana non si riunisce da 6 mesi

Sì, l'ultima riunione si è tenuta il 30 Dicembre. Non nascondo di essere molto preoccupata. Lo sono soprattutto per il mancato dialogo sui temi tra maggioranza e minoranza. Mi duole ammetterlo, ma oggi non ci sono le condizioni per fare una opposizione critica.

 Ha notizie su una imminente convocazione dell'assemblea cittadina?

Assolutamente no, nessuna convocazione a breve che mi risulti.

 Approvazione del Bilancio di Previsione per l'anno 2020. Siamo a Giugno e ancora non sono stati pubblicati gli atti propedeutici al passaggio consiliare. Come forza di minoranza, avete qualche notizia nel merito?

No. Ad oggi non sappiamo dove sia il Bilancio. A richiesta specifica, mi è stato risposto più volte che i documenti sono in fase di predisposizione. Non sono però neanche in grado di dire con esattezza quale sia l'ufficio che ne sta seguendo la preparazione, anche perché, come è noto, la responsabilità dell'ufficio contabile è oggi in capo al responsabile dell'ufficio amministrativo. Sul piano politico, l'Assessore al Bilancio, che è sempre la Sindaca Annalisa Motzo, non comunica, per cui siamo in attesa. Temo un déjà-vu, perché ho l'impressione che si stia concretizzando la situazione che lo scorso anno ci ha portato al Commissario ad acta per il Rendiconto. Siamo dentro un vuoto amministrativo. E questo vuoto non è solo la caratteristica degli ultimi 6 mesi, ma si trascina da molto prima e si è manifestato in maniera eclatante nel 2019, quando l'incompetenza politico-amministrativa si è mostrata in tutta la sua gravità. È in quel momento che abbiamo pesato questa Amministrazione, con Annalisa Motzo che non è stata capace, fuori dai commi, di gestire la macchina che dovrebbe guidare e per la quale allora si era assunta anche la responsabilità contabile. Un disastro.

Sul Bilancio di Previsione: le proroghe consentono di approvarlo entro il 31 Luglio, ma non si può vivere di proroghe, perché una approvazione così tardiva di fatto brucia un semestre di lavoro e perché il Bilancio è lo strumento che consente di realizzare la programmazione dell'anno in corso e quindi, più semplicemente, di amministrare. Ora, dal 1° Agosto a Dicembre che programmazione andiamo ad approvare? Quella per le vacanze di Natale? Questa è veramente incompetenza politica. Perché ti devi “sedere” sulla proroga quando si poteva approvare il Bilancio a Marzo?

Entriamo nel vivo. Emergenza Covid-19: l'ente bolotanese ha, diciamo storicamente, una stabilità finanziaria di tutto rispetto (parliamo di circa 3 milioni e mezzo di euro di risultato d'amministrazione nell'esercizio 2018). Il blocco delle attività economiche dovuto alle misure restrittive per contenere il contagio ha messo in forte difficoltà alcune categorie produttive. Ci si aspettava che il Comune varasse misure specifiche, così come avvenuto in gran parte dei Comuni del circondario e non solo, per sostenere i settori più colpiti. Questo non è avvenuto. Cosa pensa in merito?

Anzitutto, mi preme sottolineare che come Capogruppo ho dato tutta la massima disponibilità a collaborare in questo passaggio così delicato ed inatteso. Eravamo disponibili anche alla creazione di gruppi di lavoro e lo abbiamo fatto presente a più riprese, ma non siamo mai stati convocati.

Per quanto riguarda la mancata attivazione di misure specifiche, l'Amministrazione ha scelto l'immobilismo. E anche qui, torno alla mancata approvazione del Bilancio e all'incompetenza politica: se avessimo approvato il Bilancio a Marzo, paradossalmente, proprio a fronte dell'assenza di programmazione politica e della situazione del tutto straordinaria venutasi a creare, si sarebbero potute compiere scelte ragionate e, tra queste, quella di destinare un pacchetto di risorse a sostegno delle attività e dei settori più colpiti dal blocco Covid. Non è stato così. Ad oggi non esiste un solo atto ufficiale che attesti una qualche azione posta in essere da questa Amministrazione per fronteggiare le ripercussioni economiche da Coronavirus.

Non risulta neanche che l'Amministrazione abbia aperto uno spazio di dialogo convocando gli esercenti per cercare di ascoltare e capirne le necessità in un passaggio così drammatico

No. Infatti ritengo che l'errore più grave di questa Amministrazione sia quello di non essersi manifestata in alcun modo. Io stessa, da semplice cittadina, mi sono chiesta se avessimo un Sindaco. Oltre la pubblicazione dei disegni dei bambini, in piena emergenza pandemica la Prima Cittadina non ha ritenuto di doversi palesare in alcun modo. Eppure è investita del dovere della rappresentanza. Nel mio confronto personale con i cittadini e con gli esercenti ho riscontrato la necessità di capire il perché dell'immobilismo dell'Amministrazione. Le persone mi chiedevano per quale ragione il Comune non avesse messo in campo risorse per le categorie travolte dal blocco e perché non si fosse aperto un ragionamento sulla riduzione della tassazione locale. Domande lecite insomma. Credo che l'Amministrazione abbia avuto paura ad esporsi e di prendersi delle responsabilità.

Da più parti vi si accusa di essere una minoranza troppo silenziosa e, specie in questo periodo Covid, di non aver richiamato la maggioranza sulla necessità di agire

In questo frangente abbiamo scelto una linea soft, è vero. Abbiamo ritenuto non opportuno polemizzare pubblicamente. Questo però non significa che siamo stati fermi e il tentativo di dialogo con la maggioranza è stato quotidiano, seppur con tutte le difficoltà già dette dovute alla chiusura a riccio da parte di chi guida il Comune. Siamo la minoranza e siamo consapevoli di avere le armi spuntate per poter incidere sulle decisioni di chi ha la responsabilità di amministrare.

 Tra le difficoltà riscontrate nell'esercizio del ruolo di controllo che vi è stato assegnato dalle ultime elezioni, lei ha ripetutamente denunciato gravi situazioni legate alla trasparenza amministrativa e, in particolare, alla non pubblicazione, in barba alle norme, delle determinazioni sull'Albo Pretorio

La questione degli atti è sorta sin dal principio, dall'insediamento nel 2017. Sin da subito ho dovuto far ricorso allo strumento dell'accesso agli atti per poter ottenere le determinazioni dirigenziali che, incomprensibilmente, non venivano pubblicate. Per la precisione, l'elenco delle determinazioni, da cui poi volendo si fanno gli accessi mirati. Siamo ancora così, nulla è cambiato. È una situazione assurda, perché se ricevo l'elenco delle determine dopo 6 mesi dalla loro assunzione, che tipo di controllo posso mettere in campo? L'esercizio delle mie funzioni di “sindacato ispettivo” è messo in seria difficoltà proprio dall'impossibilità di leggere gli atti quando vengono prodotti.

Come interpreta questa falla nella trasparenza amministrativa?

Inizialmente la attribuivo all'inesperienza. Poi però è diventata un vero e proprio tratto distintivo di questa Amministrazione. Se le determinazioni dirigenziali non vengono pubblicate in Albo, si stanno privando i cittadini della possibilità di sapere che cosa si sta facendo dentro la Casa comunale. Tra l'altro, se non si danno gli indirizzi politici e si ricorre agli atti dirigenziali, alla fine ad emergere è la totale mancanza di pensiero ed azione politica coperta da tecnicismo.

Proprio sul terreno della trasparenza amministrativa, nei giorni scorsi ci siamo permessi di chiedere, sulla pagina social del Comune di Bolotana, qualche informazione rispetto all'atto di citazione in giudizio ricevuto dal Comune ed emerso attraverso una delibera di Giunta, con la quale si affida l'incarico legale per la difesa dell'ente senza che però sia esplicitato né il ricorrente né l'oggetto della controversia. Ci è stato risposto di fare una richiesta di accesso agli atti se vogliamo informazioni nel merito. La minoranza ha qualche informazione su questa segretissima controversia giudiziaria?

No, non so di cosa si tratti, ho visto la delibera e constatato che la questione non è stata esplicitata. Potrebbe trattarsi di una controversia sull'Ecocentro comunale, ma non ho elementi per affermarlo. Mi pare veramente assurdo che si impegnino risorse di Bilancio per affidare un mandato legale senza che si renda noto da chi o da cosa ci si deve difendere. Qua ci si dimentica che il Comune rappresenta tutti i cittadini e che il Sindaco agisce su loro mandato. Quindi chiedo: i cittadini di Bolotana possono sapere contro chi stanno resistendo in giudizio?

Cosa auspica per il prossimo futuro?

Vorrei che ci impegnassimo tutti per un cambiamento di visione. Non ho mai condiviso le baruffe e la polemica fine a se stessa. Auspico un cambio di passo e un approccio diverso nell'affrontare e vivere la politica comunale, con uno sguardo proiettato sul livello territoriale e sulle questioni di più ampio respiro. Vorrei che ci si possa sentire liberi di elaborare un ragionamento e di discuterlo, accogliendo il pensiero dell'altro in maniera costruttiva.

Giulia Serra

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