Bolotana. La Sindaca sulla stampa: “la scritta peggio di una busta con proiettili”, replica la Minoranza

| Categoria: Politica
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La scritta comparsa nei giorni scorsi a Bolotana

 

BOLOTANA. Scoppia la polemica sulle dichiarazioni rilasciate dalla Sindaca Annalisa Motzo al quotidiano L'Unione Sarda nell'edizione di oggi.

Quella scritta 'a fora su sindigu' appare peggio di una busta con proiettili dentro” - ha detto la Sindaca di Bolotana sul quotidiano regionale.

Quello che sembra un innocente invito a dimettermi appare peggio di qualsiasi minaccia, perché è una incitazione a mettermi contro i cittadini” - dice ancora la rappresentante dell'Ente comunale a L'Unione, per poi aggiungere: “Mi accusano di cose che non ho fatto. Il raddoppio della discarica è una cosa che mi è piombata addosso, ma è decisa altrove in tempi ormai remoti. L'autorizzazione per l'ampliamento è stata decisa dalla Regione già nel 2008. Non lo dico io, è negli atti. Chi mi muove delle accuse, deve leggere attentamente gli atti”. Documenti che Annalisa Motzo dice di voler portare in Procura: “spiegano la vera realtà, li porto in Procura e qualcuno dovrà rispondere anche delle accuse che mi ha mosso, dovrà dare spiegazioni per quell'infamante scritta. Vogliono abbattere la mia persona dal punto di vista politico, con metodi non certo civili”.

Reiterando l'invito a chiunque a recarsi in Comune per avere spiegazioni sulla questione, la stessa Motzo ha aggiunto: “i miei avversari evidentemente preferiscono agire dietro il muretto a secco”.

Dichiarazioni pesantissime quelle della Sindaca Motzo, alle quali fa seguito una nota del gruppo della Minoranza consiliare, che pubblichiamo di seguito integralmente:

Interveniamo sulle dichiarazioni rilasciate in stampa dalla Sindaca Motzo  per dipanare alcuni punti forse non chiari neanche a lei.

Affermare pubblicamente di essere stata accusata di “aver dato in qualche maniera autorizzazione al raddoppio della discarica” non corrisponde al vero, con un banalissimo particolare, quello di aver mancato di pubblicare l’avviso pubblico come la stessa Regione chiedeva, non dando luogo a quanto previsto, ovvero:  “Dalla data di pubblicazione del suddetto avviso, e per la durata di sessanta giorni, il pubblico interessato può presentare osservazioni concernenti la valutazione di impatto ambientale ...”

Rivolgersi alla Procura”, dice ancora la Sindaca: libera di fare tutto quello che ritiene opportuno. Noi cerchiamo serenamente di ricondurre il dibattito nella sede istituzionale, restituendo ai cittadini la possibilità di esprimere un’opinione in un contesto libero e democratico.

Mi accusano di cose che non ho fatto. Il raddoppio della discarica è una cosa che mi è piombata addosso … chi mi muove delle accuse deve leggere attentamente gli atti”-  dichiara ancora la Sindaca. Ecco, se si riferisce a quelli del 2019 e 2020, la informiamo che sono stati già letti!

Vogliamo anche ricordare alla Sindaca, in carica dal 2017, che l’avvio di una procedura di VIA significa portare avanti un progetto ex novo! Pertanto questo comporta una serie di adempimenti tra i quali la pubblicazione in Albo, utile a tutti gli interessati e ai cittadini che ritengano di voler dire qualcosa. È forse questo che non è chiaro?

“… i miei avversari evidentemente preferiscono agire da dietro il muretto a secco” dice ancora Annalisa Motzo. Allora, quello che la Sindaca dovrebbe chiarire è a quali avversari si riferisce. Perché far passare quella scritta come responsabilità degli unici avversari politici che al momento esistono per incendiare il clima in paese è un fatto grave e anche passibile di azioni legali.

Ci teniamo anche a precisare che noi non abbiamo niente da chiarire. Il nostro operato è tutto alla luce del sole Sindaco, e le minacce sono ben diverse, non può essere tollerato che si accosti quella scritta ad altre realmente minacciose che abbiamo visto in altre occasioni. Equiparare quella scritta ad altro sembra abbastanza fuori luogo, visto che a memoria a Bolotana pochi e noti sono i fatti simili avvenuti e rivolti a amministratori pubblici, mentre diverso è quello che per tante volte è avvenuto a carico di privati cittadini e che puntualmente è stato condannato anche dalla attuale amministrazione.

Sulla modalità di espressione di chi ha scritto “fuori il Sindaco”, tradotto in italiano “il sindaco si dimetta”, siamo tutti d’accordo che si poteva dire tranquillamente a voce.

Diciamo che democraticamente e civilmente non è quello il modo, ma a nostro avviso, non c’è nessuna intenzione intimidatoria riportando tutto al giusto equilibrio. Riteniamo che ogni istanza rivolta a lei e alla maggioranza debba passare per i canali istituzionali e con i termini consoni.

Poi, accostare quella scritta solo alla vicenda di Coronas Bentosas è una congettura necessaria a strumentalizzare la vicenda e forse a distogliere tutti da chissà cos’altro o per la pessima abitudine di prendere tempo.

Dimissioni? Manco a parlarne …” : vede Sindaco, si tratta di un argomento e una decisione talmente personale che preferiamo non intervenire qui.

Rinnoviamo la richiesta alla convocazione del Consiglio aperto che affronti la questione di Coronas Bentosas coinvolgendo tutta la comunità di Bolotana e tutti gli Enti interessati dal suo ampliamento.

Gruppo Consiliare di Minoranza Bolotana

 

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